Armaciotto dei Ramazzotti

Armaciotto dei Ramazzotti

Carlo V riuscì a pacificarsi con Clemente VII, nato Giulio Zanobi, figlio naturale, poi legittimato, di Giuliano de’ Medici. In cambio della corona imperiale, non solo fu concordato il matrimonio di Margherita, figlia dell’imperatore, con Alessandro de’ Medici, nipote del pontefice, ma anche una guerra contro i fiorentini per ridare la città ai Medici espulsi. Fu un’accordo fortemente voluto da Clemente VII che, non dimentico della prigionia in Castel Sant’Angelo, bramava vendicarsi dell’affronto ricevuto e restaurare la sua famiglia al governo di Firenze. Dal canto suo la città, abbandonata da Venezia e dalla Francia, riprese le armi: Michelangelo Buonarroti si dedicò a costruire fortificazioni e ripari, tutti i cittadini, dai diciotto ai trentasei anni, si armarono e, a protezzione dei territori limitrofi, furono inviati Biviliano de’ Medici a Scarperia, Antonio Rabatta a Bruscoli e Pietramala, l’abate Basilio ad occupare i passi del Casentino. Non bastarono certe premure: l’esercito imperiale, forte di trentaseimila esperti uomini d’arme condotti dal principe Filiberto d’Orange, si mosse da Perugia occupando senza difficoltà l’Aretino ed il Cortonese, poi la Romagna. In questi fatti di guerra non mancò Clemente VII di partecipare assoldando mercenari romagnoli che, attraversando gli Appennini emiliani, calarono sul Mugello mettendo a sacco e fuoco i paesi della vallata. Tra essi si distinse il terribile Armaciotto dei Ramazzotti di Scaricalasino. (altro…)

Pisa e la Beata Chiara Gambacorta

Pisa e la Beata Chiara Gambacorta

La Beata Chiara Gambacorta nacque a Pisa nel 1362. La sua famiglia era potente ed influente nella repubblica. Casato di commercianti e di Consoli del Mare, nel 1350, alla morte del conte Ranieri della Gherardesca, signore di Pisa, i Gambacorta insorsero a capo della fazione dei Bergolini contro i Raspanti guidati dai dell’Agnello. La contesa fu vinta da Andrea Gambacorta, fatto difensore della repubblica, ma di lì a poco, con la venuta di Carlo IV, re di Boemia, diretto a Roma per farsi incoronare imperatore, le cose muratono. I Bergolini s’appellarono al tedesco e sui loro rivali si scatenò la violenza: Niccolò, Bartolomeo e Francesco Gambacorta, figli di Andrea, il 26 maggio 1355, ebbero mozzata la testa. All’eccidio scampò Pietro, il quarto dei figli di Andrea, che però subì la confisca del patrimonio di famiglia e l’esilio… (altro…)

I viaggi letterari di Dante Alighieri

I viaggi letterari di Dante Alighieri

Di recente si è istituita una giornata dedicata a Dante Alighieri, il DanteDì, il 25 marzo, nella ricorrenza dell’inizio del suo viaggio verso l’oltretomba. Ciò offre lo spunto per una più ampia riflessione letteraria. Il Sommo poeta è stato un punto di riferimento imprescindibile per tutti i poeti a venire, ma chi fu per lui fonte d’ispirazione? E dove si ritrovano le relative citazioni? Circoscriviamo la nostra disamina all’Inferno. (altro…)

David Lazzaretti di Arcidosso detto il Santo

David Lazzaretti di Arcidosso detto il Santo

Tratto da Salvatore Ottolenghi, “La suggestione e le facoltà psichiche occulte in rapporto alla pratica legale e medico-forense”, questo testo si sofferma sulla figura di David Lazzaretti, un predicatore della Toscana dell’Ottocento che destò parecchio scalpore. (altro…)