Monaldo Leopardi in difesa del latino

Monaldo Leopardi in difesa del latino

Il conte Monaldo Leopardi è comunemente considerato il maggior esponente della cosiddetta corrente di pensiero “antirisorgimentale”. Nacque a Recanati il 16 agosto 1776, dal conte Giacomo e dalla marchesa Virginia Mosca di Pesaro. La sua famiglia – una casata fedele al Papa da secoli – gli impartì un’educazione cattolica e improntata sul rispetto dei valori tradizionali. Perse il padre all’età di quattro anni, nel 1781, e la madre, rimasta sola, affidò la sua istruzione al gesuita messicano Giuseppe Maria de Torres (1744-1821), fuggito dai territori della corona spagnola nel 1767, a seguito dell’espulsione del suo ordine. Secondo le volontà testamentarie del defunto genitore, Monaldo non avrebbe potuto disporre dell’eredità paterna sino all’età di 25 anni, tuttavia, nel 1794, il giovane aristocratico riuscì a ottenere una deroga da Papa Pio VI e a diventare amministratore dei suoi beni. Nel settembre del 1797 sposò Adelaide Antici (1778-1857) da cui ebbe cinque figli: Giacomo (1798-1837), destinato a diventare uno dei maggiori poeti della storia del nostro paese, Carlo Orazio (1799-1878), Paolina (1800-1869), Luigi (1804-1828) e Pierfrancesco (1813-1851). (altro…)

La Congregazione di San Giuseppe a Roma

La Congregazione di San Giuseppe a Roma

Una congregazione di preti secolari a modello di quella fondata da San Filippo Neri nel Cinquecento sorse a Roma nel 1620, per iniziativa di Padre Paolo Motta al fine di formare gli ecclesiastici nell’amministrazione del sacramento della penitenza, nell’annuncio della parola di Dio, nella promozione dell’esperienza caritatevole. (altro…)

Il generale Marsili

Il generale Marsili

Luigi Ferdinando Marsili nacque a Bologna il 20 luglio del 1658. Il suo nome si ascrive di diritto accanto a quelli di Orazio Piccolomini, Raimondo Montecuccoli ed Eugenio di Savoia, generali al servizio dell’impero austriaco. In quegli anni, l’Ungheria, dopo la vittoria austriaca sul fiume Rabà, l’1 agosto 1664, opera del genio militare del Montecuccoli, stava per tornare ad essere teatro di guerra… (altro…)

San Filippo Neri e Santa Caterina de’ Ricci seguaci di Savonarola

San Filippo Neri e Santa Caterina de’ Ricci seguaci di Savonarola

Savonarola era in Lombardia quando, a Firenze, Pico della Mirandola implorava Lorenzo de’ Medici di far tornare quel frate dai santi costumi in città, come lettore nel convento di San Marco. La sua predicazione, rafforzata dall’esempio d’una vita austera e rigorosa, ebbe risultati prodigiosi, i libertini abbandonarono le loro abitudini, gli usurai rinunciarono ai loro interessi, le donne ricche rinunciarono all’ostentazione del lusso. Savonarola non apparteneva alla schiera degli adulatori di Lorenzo de’ Medici e fu merito della sua predicazione se gli interessi dei banchieri furono intaccati dall’istituzione di un Monte di Pietà, tuttavia Angelo Poliziano riporta che il Medici lo stimò e ne implorò umilmente la benedizione. Quel tipo di predicazione però intaccava troppi interessi e metteva sul banco degli imputati troppe personalità importanti. Il pontefice Alessandro VI sottopose le dottrine del Savonarola ad un rigoroso giudizio mentre quegli condannava il mal costume della Sede Apostolica. Il papa scomunicò il frate mentre il senato fiorentino lo difese garantendo che “in tanti anni, ne’quali egli ha soggiornato qui fra di noi, intendendo alla predicazione e ad istruire il popolo ne’buoni costumi, ha dato sempre saggio di buono e dotto religioso; e, parlando senza alcuna passione, niente in esso si è potuto notare, che smentisse il carattere di una vita esemplare, e di una dottrina eccellente”. Ma inimicarsi il papa non era l’ideale, così “i magistrati – dice il Muratori, timorosi ancora delle tante minaccie del Papa, fecero prendere e menar nelle carceri il Savonarola. Allora fu che infieri contro di lui chi gli voleva male. Corse tosto a Firenze un Commissario del Papa, per accendere maggior mente il fuoco ed accelerare la morte dell’infelice”. Savonarola fu impiccato e bruciato, eppure fu presto pianto da molti… (altro…)