Scioperi e proteste durante la Grande Guerra

Scioperi e proteste durante la Grande Guerra

Nel luglio del 1917, in piena Grande Guerra, gravi incidenti scoppiarono negli stabilimenti Pattison di Napoli. Qui i carabinieri spararono sugli operai in sciopero ferendone dieci. Era tutto figlio di una intensificazione delle norme in materia di sciopero dettata dal contesto bellico. (altro…)

La notte tra il 29 ed il 30 giugno 1849 e la difesa sul Gianicolo

La notte tra il 29 ed il 30 giugno 1849 e la difesa sul Gianicolo

Giuseppe Garibaldi ha avuto innumerevoli studiosi, che a centinaia ed a migliaia hanno scritto di lui: italiani, americani, inglesi, francesi, tedeschi, giapponesi… Uno dei migliori biografi di Garibaldi, secondo alcuni addirittura il migliore in assoluto, rimane però Georges Macaulay Trevelyan, autore di una memorabile trilogia sull’Eroe dei Due Mondi, in cui trattò della difesa della repubblica romana nel 1849 (vol. I), della liberazione della Sicilia nel 1860 (vol. II), della vittoria finale sul regno delle Due Sicilie (vol. III).
Questi scrisse i suoi libri dopo aver personalmente intervistato molti testimoni e protagonisti degli eventi descritti ed aver visitato i luoghi in cui si erano svolti, riportando nei testi una copiosa mole di dati che altrimenti avrebbero potuto andare perduti per sempre. (altro…)

La beata Margherita da Città di Castello

La beata Margherita da Città di Castello

Margherita nacque nel 1287 a Metola, un borgo fortificato nella valle del Metauro, da Parisio ed Emilia, una coppia benestante d’origini nobili. Era una bambina cieca e storpia e alcun medico riuscì a curare la sua infermità. I genitori, disperati, si recarono in pellegrinaggio a Città di Castello, in provincia di Perugia, sulla tomba di un francescano, il Beato fra Giacomo, di cui si raccontavano prodigi. Sì misero a pregare ma non riscontrarono alcun esito miracoloso nella loro figlia e allora ritennero meglio abbandonarla. Pensarono che Margherita, con la sua infermità, potesse rappresentare una vergogna per la loro condizione aristocratica e se ne separarono all’istante. La lasciarono, in segreto, nella chiesa e tornarono a casa senza più preoccuparsi della sorte di quella piccina che all’epoca aveva solo sette anni. (altro…)