Il Teatro Sociale di Este

Il Teatro Sociale di Este

Il poeta e drammaturgo scozzese John Home (1722 – 1808) ha, senza volerlo, legato il proprio nome a quello della città di Este. Il 30 settembre del 1824, infatti, al Teatro Sociale di Este era stata rappresentata la sua tragedia “L’assedio di Aquileia”, e purtroppo durante la rappresentazione il fuoco di alcune fiaccole dei figuranti si era propagato prima alle scenografie e poi alle strutture del teatro che venne completamente distrutto. (altro…)

Giorgio Mameli contro i corsari barbareschi

Giorgio Mameli contro i corsari barbareschi

Nel 1808, Giorgio Mameli, padre di Goffredo, l’autore dell’inno nazionale, ancora adolescente fuggì dalla casa paterna per rifugiarsi su una mezza galea sabauda ancorata nel porto di Cagliari e governata da suo zio. Di spirito avventuriero, il ragazzo era nato il 24 aprile del 1798 da Raimonto e Barbara Paradiso. S’offrì allo zio come mozzo sognando imprese contro i corsari barbareschi. A quel tempo la marina sarda non aveva scuole navali e gli ufficiali nascevano così, si formavano con l’esperienza pratica del mare. Giorgio Mameli iniziò la sua avventura in acque in cui non di rado corsari e naviglio sardo ingaggiavano battaglia. (altro…)

Albintimilium

Albintimilium

Il teatro di Albintimilium fu scoperto da Gerolamo Rossi nel 1877, in occasione di ricerche archeologiche ordinate dal Ministero della Pubblica Istruzione. E’ collocato a Ventimiglia vicino alla Via Julia Augusta, tra II e III secolo, nella parte occidentale della città ligure. (altro…)

Prospero Colonna sorpreso e catturato dal Baiardo

Prospero Colonna sorpreso e catturato dal Baiardo

Francesco I, radunato il suo esercito, riprese i progetti dei suoi predecessori e calò in Italia. Seimila svizzeri furono assoldati dal duca di Milano per impedirgli ogni avanzata in Lombardia. Al loro comando fu posto Prospero Colonna, che già aveva affiancato Carlo VIII nel 1494 per poi passare agli spagnoli sotto le insegne di Consalvo de Cordoba, il Gran Capitano. Il Colonna si portò in Piemonte, nell’area di Susa e Pinerolo, credendo che per questi valichi potessero passare i francesi, invece il maresciallo Giangiacomo Trivulzio ed il cavalier Boiardo si spinsero per un’altra inaspettata via, quella del colle dell’Argentiera, nelle basse Alpi sopra Vinadio, sorprendendo il Colonna. Scrive il Giovio (altro…)

Berengario del Friuli, re d’Italia

Berengario del Friuli, re d’Italia

Con la morte di Carlo il Grosso, re dei Franchi e Imperatore dei Romani, il trono d’Italia restò vacante, conteso per lungo tempo da Berengario del Friuli, nipote di Ludovico il Pio, e da Guido II di Spoleto che s’era fatto acclamare pure re di Francia, nel marzo dell’888, mentre il suo rivale era riuscito a farsi incoronare nella Basilica di San Michele, a Pavia, da Anselmo, arcivescovo di Milano. (altro…)