Vittorio Amedeo di Savoia, re di Sicilia

Vittorio Amedeo di Savoia, re di Sicilia

Alla fine del primo decennio del ’700, dopo la conclusione della Guerra di Successione Spagnola, sui regni di Napoli e Sicilia tramontò definitivamente l’astro della corona di Spagna, il lungo periodo vicereale, che durava dal 1503, si concluse con un’epoca complessa ed instabile, laboratorio delle alchimie politiche della grande diplomazia internazionale. Il conflitto tra la Grande Alleanza antifrancese, guidata dal Sacro Romano Impero e dall’Austria, e l’unione dinastica franco-spagnola iniziò nel 1701 e coinvolse direttamente Napoli e la Sicilia, modificandone profondamente gli assetti ed incidendo sulla loro storia successiva. Con i trattati di pace firmati ad Utrecht nel 1712 e a Rastadt nel 1713, il Regno di Napoli fu assegnato all’Austria, mentre la Sicilia, ristabilita quale regno autonomo, sarebbe stata ceduta dalla Spagna al Duca di Savoia. Iniziò in questo periodo la prima parentesi sabauda nell’Italia meridionale, quasi centocinquanta anni prima della nascita del Regno d’Italia. (altro…)

Madrid, recensione della mostra “Carlos III: Proyección exterior y científica de un reinado ilustrado” ed intervista al curatore

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Il 20 gennaio 1716 il marchese de Montealegre era impegnato a mantenere liberi i dintorni e gli accessi al Real Alcazar di Madrid. All’interno del regio palazzo, aiutato da Madame Copené, era venuto al mondo il primo dei sette figli di Elisabetta Farnese e Filippo V. Battezzato con il nome Carlo dal Patriarca delle Indie, nessuno sospettava che questo “bello, bianco e biondo”[1] neonato sarebbe stato il futuro duca di Parma e Piacenza, re di Napoli e Sicilia, e, infine, re di Spagna. (altro…)