Il conte di Benavente

Il conte di Benavente

Juan Alonso Pimentel de Herrera assunse la carica di viceré nel Regno di Napoli il 6 aprile del 1603. Il conte di Benavente giunse in città in compagnia di sua moglie, Mencia de Zuniga y Requesens, figlia del celebre ammiraglio Luis de Zuniga y Requesens, assumendo il suo incarico in una partecipata cerimonia in Duomo. Nei suoi sette anni di governo, tentò di rispondere a numerosi problemi che attanagliavano il regno e di fronteggiare inattese difficoltà, nonostante gli scarsi mezzi finanziari e militari a sua disposizione. Finanziò imprese militari, commissionò celebri opere d’arte e lottò contro la criminalità. (altro…)

Le Guardie d’Onore del Regno di Napoli

Le Guardie d’Onore del Regno di Napoli

Gioacchino Murat si insediava sul trono di Napoli nel 1808. L’anno dopo istituiva le Guardie d’Onore. Corpo pretoriano cui era affidato il compito di servire e proteggere il sovrano, le guardie erano costituite da giovani d’età compresa tra i diciotto ed i trent’anni, con fisico e attitudine adatti, provenienti da famiglie nobili o borghesi con una rendita annua di almeno 400 ducati, incluso il mantenimento del proprio cavallo. Era una commissione specifica a redigere le liste d’iscrizione per ciascuna provincia ed a valutare l’idoneità dei candidati. (altro…)

I signori medievali di Lauro

I signori medievali di Lauro

Il vallo di Lauro, per la sua posizione strategica tra l’Irpinia e la pianura vesuviana, finì al centro delle discordie signorili e del fammentarismo altomedioevale, fu infatti un territorio a lungo conteso, e aspramente combattuto, dai principi longobardi di Benevento, Salerno e Capua. Entrò a far parte del principato beneventano nel 581, passò a Salerno nel l’849, in forza del Capitolare di Radelchi, poi fu possesso dei capuani, a partire dal 1076. Alla morte di Riccardo di Capua, nel 1106, il vallo passò ai normanni della famiglia Sanseverino. (altro…)

Domenico Fontana ed i Regi Lagni

Domenico Fontana ed i Regi Lagni

L’architetto Domenico Fontana diresse l’immensa opera di canalizzazione e bonifica idraulica dei Regi Lagni per por fine alle esondazioni di acqua piovana e fluviale che attanagliavano Terra di Lavoro e l’area prossima a Napoli. (altro…)

La Battaglia del Garigliano

La Battaglia del Garigliano

Il 28 dicembre 1503, le truppe del Gran Capitano si scontrarono con l’esercito francese in prossimità del fiume Garigliano ottenendo una brillante vittoria e ponendo fine alle rivendicazioni di Luigi XII su Napoli. Tutto era nato nel 1494, quando Carlo VIII, predecessore di Luigi sul trono francese, aveva aperto le cosiddette guerre italiane. La Francia fu sconfitta dalla Spagna e dai suoi alleati: Venezia, Milano, il Sacro Impero e lo Stato Pontificio. Ripartì tutto poco dopo, Luigi XII riprese la guerra nel 1499 e conquistò il ducato di Milano, catturando il duca Ludovico Sforza, questa volta contando sul supporto veneziano e su papa Alessandro VI e suo figlio Cesare Borgia. Non intendendo ripetere gli errori di Carlo VIII, firmò il Trattato di Granada con Ferdinando il Cattolico, dividendo il Regno di Napoli con la Spagna, ma presto sorsero discrepanze che riaprirono la guerra… (altro…)

Lo strano caso dei Borbone di Roccaguglielma

Lo strano caso dei Borbone di Roccaguglielma

Con la fine del Regno delle Due Sicilie i molteplici rami dei Borbone di Napoli si frammentarono in Italia ed all’estero, seguendo percorsi e vicende assai diversificati, fino a sfociare in talune aperte contrapposizioni. Le varie famiglie che discesero dai monarchi delle Due Sicilie hanno sempre mantenuto, però, quale elemento unificante, la rivendicazione dei diritti sull’antico trono e sugli onori ad esso connessi. In queste vicende un caso del tutto peculiare è quello dei Borbone di Roccaguglielma, un ramo cadetto derivante da un matrimonio diseguale che, appena pochi anni dopo la nascita del Regno d’Italia, riconobbe il nuovo stato unitario e rinunciò alle velleità di restaurazione, ottenendo il pieno riconoscimento da parte dell’Italia sabauda e, in seguito, partecipando attivamente alla vita dello stato italiano. (altro…)