L’occupazione della penisola di Macabez

L’occupazione della penisola di Macabez

Una delle pagine più interessanti della Guerra Italo-Turca fu l’Impresa di Macabez del 10 aprile, quando un convoglio nella notte iniziò lo sbarco della Divisione Garioni sulla penisola di Macabez sfidando la furia del mare e consentendo la conquista del forte di Bu-Cahmez. L’occupazione della penisola di Macabez, fu così descritta nella relazione del maggiore Ropolo. (altro…)

Il tram di Pirano

Il tram di Pirano

All’inizio del secolo scorso, nel 1902, fu inaugurata la ferrovia a scartamento ridotto che collegò Trieste a Parenzo. La classe dirigente di Pirano gia nel 1806 aveva espresso il desiderio che il tracciato permetesse il passaggio del treno almeno in prossimità delle sue mura ma questo non fu possibile realizzare per difficoltà tecniche e finanziarie. Non dobbiamo dimenticare che a quell’epoca Pirano era uno dei centri più importanti dell’Istria tenendo conto che aveva più abitanti di Capodistria e di Parenzo. Bisogna dare atto alla buona volontà della commissione del progetto che venne incontro ai desideri dei piranesi portando il tracciato dalla valle di Strugnano attraverso una galleria di 544 metri, fino a S.Lucia. Allo stesso tempo una formazione di capitalisti della monarchia viennese aveva intrapreso il lancio turistico-balneare di Portorose notando l’urgente neccessità di collegare in qualche maniera Portorose sia con Pirano che con la stazione ferroviaria di S.Lucia. Fu subito scartata l’idea della trazione a vapore perchè il fumo ed il rumore avrebbero disturbato i turisti stranieri sempre più numerosi. Le discussioni si prolungarono per parecchi anni e la proposta del tram a cavalli, patrocinata dal Comune e appoggiata dal podestà d’allora, sign. Fragiacomo, perchè ritenuta la più economica, poco mancò che fosse messa in atto. (altro…)

Il disastro del Galilea

Il disastro del Galilea

La Julia, reduce dall’Albania, aveva sostato, a fine campagna, al largo di Giannina e successivamente nel massiccio del Pindo, poi nel Peloponneso. Dopo la strabiliante manovra a tenaglia tedesca che aveva paralizzato Grecia e Jugoslavia, salvando la sua guerra, Mussolini dovette pensare che nulla potesse arrestare le truppe di Hitler, così iniziò a pianificare l’organizzazione di un corpo di spedizione in Russia e proprio a questa destinazione serbò gli alpini. Come prima cosa essi dovevano lasciare la Grecia e tornare in Italia. A questo scopo il battaglione Gemona dell’8° Reggimento Alpini s’imbarcò sul Galilea. (altro…)

Nazario Sauro, “il pilota di tutte le balde imprese”

Nazario Sauro, “il pilota di tutte le balde imprese”

Nato a Capodistria nel 1876, Nazario Sauro, giovanissimo entrò nella marina mercantile seguendo le orme paterne. Divenne un eccellente marinaio, di salda tempra, alla guida delle navi austriache nelle acque sotto le rocce che strapiombano sul Quarnaro. Talvolta, entrando nel porto di Ancona, col piroscafo austriaco che comandava, aveva fatto alzare per brevi attimi il tricolore italiano. Il suo sentimento era forte, un fiamma che non riusciva e nè voleva spegnere e che l’avrebbe condotto sulla forca, a Pola. Era Nazario Sauro. (altro…)

La Guerra Italo-Turca

La Guerra Italo-Turca

Il 4 ottobre del 1911 millecinquecento marinai italiani sbarcarono a Tobruk principiando l’occupazione che avrebbe sottratto la Libia all’Impero Ottomano. Un mese dopo, un decreto regio proclamò la sovranità italiana sulla Tripolitania e la Cirenaica. Nel giro di un anno tutto fu consolidato, ma la Guerra Italo-Turca sembra assente dalla memoria storica del Paese, tutto è caduto nel dimenticatoio. (altro…)

La Légion garibaldienne

La Légion garibaldienne

Il 31 luglio 1914, in un momento in cui la Francia si preparava al conflitto imminente, sui suoi giornali apparve una lettera scritta da diciannove italiani. Vi si leggeva: “Un certo numero di cittadini italiani che vivono a Parigi e sono profondamente legati alla Francia, hanno deciso di formare un corpo di volontari che, in caso di conflitto armato, sarebbe a disposizione del Ministero della Guerra per cooperare all’azione del nostro esercito”. Il vecchio generale Ricciotti Garibaldi, che aveva combattuto i prussiani al fianco di suo padre Giuseppe, incoraggiò i suoi sette figli a prendere parte all’iniziativa: Costante, Ezio, Menotti jr, Sante, Peppino, Ricciotti jr e Bruno. Così sorse la “Légion garibaldienne”. (altro…)