Disegni infantili su un manoscritto della Napoli Angioina

Disegni infantili su un manoscritto della Napoli Angioina

Un gruppo di ricercatori ha presentato una entusiasmante scoperta: disegni di bambini scarabocchiati a margine di una manoscritto medievale napoletano.

“Stavo sfogliando un database online di manoscritti medievali e ho trovato le immagini di questi bellissimi disegni scarabocchiati ai margini, e ho pensato che dovevano essere stati fatti dai bambini”, ha dichiarato Deborha Thorpe, esperta di manoscritti medievali dell’Università di York. Una scoperta del tutto casuale eppure carica di interesse.

Come riportato dal Guardian, l’opera, catalogata “LSJ 361”, risale al XIV secolo e presenta, incisi su tre fogli, disegni chiaramente attribuibili alla mano di bambini.  E’ un libro di tavole astronomiche e astrologiche e sermoni domenicani scritte in latino, risalente al 1327. Il suo contenuto comprende anche tabelle per il calcolo del giorno della settimana dal 1204 al 1512, commenti sui Vangeli e dati biblici.  Prodotto nel Convento di San Domenico Maggiore di Napoli, il libro si trova ora nella biblioteca della Università della Pennsylvania e la sua storia resta un mistero. Non è chiaro infatti come come questo manoscritto abbia superato le mura del convento e dei bambini vi abbiano potuto accedere. Sappiamo che alcuni libri hanno lasciato conventi dominicani a causa dell’attività di prestito e, a quanto pare da una iscrizione sulla copertina interna, pagata la cifra di un fiorino, quest’opera fu presa in prestito dal frate dominicano Umilis di Gubbio che però non l’avrebbe più restituita o forse essa seguì le sorti della biblioteca del convento, trasferita dopo il 1861 nella Biblioteca Nazionale di Napoli. Come poi sia finita negli States non ci è noto.

Ad ogni modo, un articolo della rivista Cogent Arts & Humanities spiega le fasi di studio ed i risultati della ricerca sul manoscritto.

Ci sono già esempi di disegni del genere (famosi gli studi di Erik Kwakkel) ma questa è la prima volta che essi sono stati studiati da un team di esperti. I disegni rappresentano un essere umano, una mucca o un cavallo ed una sorta di diavolo e sono stati analizzati da una squadra di ricercatori comprendente anche diversi psicologi infantili. Essi hanno individuato una serie di criteri di analisi e classificazione che hanno permesso di portare avanti le indagini.

Il rinvenimento getta nuova luce sull’apprendimento educativo dei bambini del Trecento. La ricerca è di particolare interesse per la psicologia dello sviluppo, combinando i suoi principi con un esame delle caratteristiche materiali dei disegni. Sono, ad esempio, subito emerse le somiglianze tra i disegni dei bambini di oggi e quelli del manoscritto, ciò dimostra, secondo gli studiosi, che i bambini del Medioevo si divertivano, imparavano ed esprimevano la loro immaginazione proprio come fanno i bambini di oggi. I ricercatori hanno anche concluso che si tratta di opere di due bambini della Napoli angioina di età compresa tra i 4 ed i 6 anni.

La scoperta, che ha avuto poca eco in Italia, sta invece suscitando il dibattito delle comunità accademiche e nuovi studi su altri manoscritti segnati da scarabocchi infantili.

 

Autore: Angelo D’Ambra

 

 

In copertina è riportata una foto di uno dei disegni tratta dalla rte: LJS 361, Kislak Center for Special Collections, Rare Books and Manuscripts, University of Pennsylvania Libraries folio 26r

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