Nel quadro delle operazioni belliche del 1915 inaspettatamente assurse ad un ruolo di una certa importanza l’Arica Orientale Tedesca. Il territorio della colonia era enorme, corrispondeva grossomodo agli attuali Ruanda, Burundi e Tanzania, ma a difenderlo c’era solo una Schutztruppe di 14 feldkompanien. In totale, 260 soldati, tra ufficiali e sottoufficiali, e 2500 ascari con due biplani e pezzi d’artiglieria obsoleti. Pensare di difenderla sarebbe stato assurdo e di fatti il governatore Heinrich Schnee si adoperò da subito per mantenere la colonia fuori dal conflitto. Non aveva però fatto i conti con lo zelo ed il brio del colonnello Paul Emil von Lettow-Vorbeck, comandante della Schutztruppe.

Quando gli inglesi attaccarono la cittadina costiera di Tanga, secondo porto del paese e capolinea di una delle sue due ferrovie, Lettow-Vorbeck pianificò un’astuta replica. Il generale Aitken, con un corpo di circa 8000 uomini, sbarcò senza incontrare opposizione il 3 novembre del 1914. Il giorno dopo però, quando provò a prendere possesso della città, fu sbaragliato da un attacco inaspettato. All’inizio sembrarono solo dei deboli disturbi condotti al riparo, tra le piantagioni di palme da cocco, ma, entrata in città la 27° brigata britannica si ritrovò prima investita da un impensabile sciame di api e poi sottoposta ad un serrato fuoco tedesco. Sei compagnie della Schutztruppe, in tutto un migliaio di uomini, scatenarono un preciso tiro di fucileria e mitragliatrici cui seguì l’assalto alla baionetta degli ascari. Gli uomini di Aitken si dettero ad una precipitosa fuga. Il generale dette l’ordine di reimbarco, abbandonando le munizioni, le armi, le mitragliatrici Maxim ed i vettovagliamenti che aveva precedentemente fatto scaricare.

Il 19 gennaio del 1915 una seconda vittoria sugli inglesi fu riportata a Jassin. I britannici avevano occupato quell’importante città costiera per minacciare così la vicina tratta ferroviaria, fondamentale per le forniture tedesche. Tre compagnie di fanteria, circa 300 indiani, vi furono collocate al comando del tenente colonnello Raghbir Singh. Il colonnello Lettow-Vorbeck dispose come contromossa il movimento a tenaglia di nove compagnie con 1300 uomini. Il presidio del villaggio fu completamente sorpreso dall’attacco tedesco e i combattimenti si spostarono nella piantagione di cocco della Società dell’Africa Orientale Tedesca. Con l’inizio dell’oscurità, i tedeschi avvicinarono l’artiglieria alle posizioni nemiche ed al mattino aprirono il fuoco costringendo la guarnigione britannica alla resa.

La travolgente vittoria nella Battaglia di Tanga e poi in quella di Jassin incoraggiò Lettow-Vorbeck ed il materiale recuperato gli permise di equipaggiare nuove feldkompanien. Ma anche le artiglierie della Schutztruppe crebbero inaspettatamente. L’incrociatore leggero SMS Konigsberg, dopo aver affondato alcune navi britanniche, era stato bloccato dalla squadra navale del contrammiraglio King-Hall nell’estuario del fiume Rufiji e pesantemente danneggiato. Il capitano Loof ne ordinò l’autoaffondamento, ma per prima fece trasferire i pezzi d’artiglieria sulla terraferma consegnandoli a Lettow-Vorbeck.

Nell’agosto 1914 Lettow-Vorbeck era il comandante di un presidio militare di 2.600 tedeschi e 2.472 africani. A metà del 1915, il piccolo esercito dell’Arica Orientale Tedesca aveva raggiunto una forza di circa 11.000 ascari, principalmente di etnia rugaruga, e 3.000 europei. Lettow-Vorbeck, ispirandosi alle tattiche utilizzate dai boeri in Sudafrica, cominciò una vasta operazione di guerriglia mirante, non solo a difendere la colonia, ma anche ad imporre all’Inghilterra costi umani ed economici sproporzionati rispetto all’importanza della colonia. Volle indebolire complessivamente il nemico inducendolo a sottrarre una quantità crescente di uomini al teatro europeo per spedirli in Africa. Per conseguire questo obbiettivo Lettow-Vorbeck fece leva sulla mobilità e la sorpresa delle tattiche di guerriglia. Condusse così incursioni nell’Africa orientale britannica colpendo presidi, ferrovie e comunicazioni. Anzitutto attaccò ripetutamente la Uganda Railway, la principale arteria dell’Africa britannica. I suoi ascari costrinsero i britannici a presidiare centinaia di chilometri di strada ferrata. Londra inviò complessivamente oltre 100.000 uomini in quell’area senza però mai debellare certe imboscate.

Alla fine di settembre del 1916, tutta l’Africa Orientale Tedesca costiera era stata invasa dai britannici. L’ovest della colonia era occupato dalle forze belghe. Nel dicembre del 1917, la colonia fu dichiarata ufficialmente un protettorato alleato. Tuttavia Lettow rese impossibile il governo del territorio. Si servì del clima e del terreno, portando il nemico a combattere dove e come volle lui. Nei suoi sucessi Lettow-Vorbeck fu aiutato dall’ottimo rapporto coi soldati africani e dalla sua perfetta conoscenza dello swahili. Nominò diversi ufficiali africani ed essi ebbero ruoli determinanti nelle incurisioni, negli assedi e nei saccheggi che costrinsero il nemico a patire fame e diserzioni e ad evacuare villaggi.

Il 25 novembre 1917 Lettow-Vorbeck attraversò il Ruvuma ed entrò nel Mozambico portoghese, attaccò Ngomano, catturò un piroscafo a vapore con un carico di forniture mediche e poi prese pure Namakura, ovunque trovando fucili, munizioni e viveri. La Schutztruppe riuscì con tanta tenacia a tenere il campo fino all’autunno del 1918. Era rientrata nell’Africa Orientale Tedesca e si preparava ad incunearsi nel Katanga quando un ufficiale britannico gli venne incontro con la bandiera bianca. Il conflitto in Europa era terminato da due settimane e Lettow-Vorbeck prese cognizione che la Germania si era arresa.

 

 

Autore articolo: Angelo D’Ambra

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