Dopo aver analizzato i legittimisti di Francia, in questa seconda parte dell’approfondimento sulle casate reali francesi ci concentriamo sugli orleanisti.

Il ramo Orleans sale al trono nel 1830 quando la Rivoluzione di Luglio porta all’abdicazione di re Carlo X e all’elezione come re dei francesi di Luigi Filippo d’Orleans, discendente dal duca d’Orleans, fratello minore del Re Sole.

Il nuovo sovrano è figlio di quel Philippe Égalité, che appoggiò attivamente la Rivoluzione Francese anche se fini anch’egli ghigliottinato. Re Luigi Filippo, sposato con Maria Amalia di Borbone delle Due Sicilie, figlia di re Ferdinando I e di Maria Carolina d’Austria (figlia dell’Imperatrice Maria Teresa e quindi sorella della regina Maria Antonietta di Francia) ha avuto dieci figli, molti dei quali sposano eminenti membri del Gotha: il principe ereditario Ferdinando Filippo, che muore prima del padre, impalma Elena di Meclemburgo-Schwerin; la principessa Luisa sposa il primo re dei belgi; il principe Francesco sposa Francesca di Braganza, figlia dell’Imperatore Pietro I del Brasile; l’ultimogenito Antonio impalma l’Infanta Luisa Fernanda di Spagna, figlia di re Ferdinando VII.

Luigi Filippo regna fino al 1848 quando, in seguito ad una rivoluzione popolare è costretto ad abdicare a favore del nipote che porta il suo nome (il figlio ed erede al trono era mancato sei anni prima) ma, l’Assemblea Nazionale, dopo un primo parere positivo, cambia idea e proclama la II Repubblica.

Luigi Filippo, temendo di fare la fine di Luigi XVI, lascia Parigi travestito e con il nome fittizio di M. Smith; insieme alla sua famiglia giunge nel Regno Unito dove muore nel 1850.

L’esilio della Famiglia Reale termina nel 1871 e alla morte del Conte di Chambord nel 1883, Luigi Filippo Alberto d’Orléans, nipote di re Luigi Filippo e figlio del defunto principe ereditario diventa per gran parte dei monarchici re titolare di Francia con il nome di Filippo VII.

Tre anni dopo, nel 1886 la sua primogenita, sposa l’erede al trono del Portogallo; per l’occasione Filippo organizza un sontuoso ricevimento presso l’Hotel Galliera, oggi Hotel Matignon. Quella sera tutta Parigi è in fermento e la gente al passaggio del pretendente urla “viva il Re”. Si mormora che il Presidente della Repubblica dovette rinunciare ad uscire tanta era l’effervescenza in città. Tutto questo spaventa i repubblicani che impauriti votano la Legge dell’Esilio, che avrebbe proibito al Capo della Casa Reale ed al primogenito di stare in Francia e tocca non solo gli Orleans, ma anche i Bonaparte, che non ne potevano nulla. Filippo torna allora nel Regno Unito e la figlia Amelia si considera per tutta la vita come la responsabile dell’esilio della sua famiglia. Questa legge rimane in vigore fino al 1950.

Sua figlia Elena avrebbe voluto sposare il principe Alberto Vittorio del Regno Unito, secondo in linea di successione al trono dopo il padre, ma nonostante l’approvazione della regina Vittoria, le nozze non sono celebrate a causa dell’opposizione di Filippo, che non voleva che la figlia si convertisse alla religione anglicana. Lo zar Alessandro III si interessa ad Elena come possibile consorte del figlio Nicola, ma questi è già innamorato di Alice d’Assia e del Reno. La principessa sposa Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, figlio di re Amedeo I di Spagna e nipote di re Vittorio Emanuele II d’Italia; dalla loro unione nascono due figli: Amedeo, che diventerà Vice Re d’Etiopia ed eroe dell’Amba Alagi e Aimone, re di Croazia dal 1941 al 1943 e padre di Amedeo di Savoia, che contende a Vittorio Emanuele la “titolarità del trono d’Italia”. Alberto Vittorio muore scapolo nel 1892 e alcuni lo accusano ancora oggi infondatamente di essere Jack lo squartatore!

Alla morte di Filippo VII nel 1894 gli succede il figlio Luigi Filippo Roberto con il nome di Filippo VIII. Il nuovo Capo della Casa Reale, sposato con Maria Dorotea d’Asburgo-Lorena, figlia dell’Arciduca Giuseppe Carlo Luigi, a sua volta nipote di Leopoldo II, Granduca di Toscana dal 1765 al 1790 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1790 al 1792 nonché figlio dell’Imperatrice Maria Teresa. La coppia non ha avuto figli e così nel 1926, anno del decesso di Filippo, le pretese passano a Giovanni d’Orleans, figlio del principe Roberto, secondogenito del principe ereditario Ferdinando Filippo, morto nel 1842.

Giovanni, sposato con sua cugina di primo grado Isabella d’Orleans, prende il nome di Giovanni III. Durante la Prima Guerra Mondiale aveva servito la Croce Rossa Francese guadagnandosi la “Croix de guerre 1914-1918″.

Due dei suoi figli contraggono matrimoni eccellenti: la Principessa Anna sposa Amedeo di Savoia-Aosta, Viceré d’Etiopia dal 1937 al 1941 nonché figlio di Elena di Francia, cugina di primo grado del padre di Anna; il principe ereditario Enrico sposa nel 1931 a Palazzo d’Orleans di Palermo (oggi sede della Regione Sicilia) Isabella del Brasile, figlia del principe Pietro, che rinunciò ai suoi diritti al trono del Paese sudamericano per sposare la contessa boema Elisabetta Dobrzensky de Dobrzenicz (anche se la Sua rinuncia è stata rimessa in discussione dal figlio Pietro Gastone) nonché zia della principessa Maria da Gloria, prima moglie di S.A.R. Alessandro II di Serbia.

Le nozze, celebrate nella Cattedrale di Palermo l’8 aprile 1931 sono un evento epocale per la città: la strada che porta alla chiesa è gremita di francesi che gridano “Vive le Roi, Vive le France”. Alla cerimonia presenziano la famiglia reale italiana e molte case reali europee.

Giovanni III si spegne il 25 agosto 1940 e gli succede il figlio Enrico con il nome di Enrico VI. Il nuovo Capo della Casa Reale durante la Seconda Guerra Mondiale serve il suo Paese combattendo nella Legione Straniera e nel 1950, anno dell’abrogazione della Legge d’Esilio può finalmente tornare in Patria; il principe ereditario, che porta il nome del padre, aveva già ottenuto due anni prima il permesso di studiare a Bordeaux, con l’unico vincolo di non oltrepassare il fiume Loira.

La Famiglia Reale si installa al maniero del Cœur-Volant a Louveciennes, non lontano da Parigi; Enrico voleva andare ad abitare al Castello di Dreux, ma la moglie Isabella preferisce vivere vicino alla capitale.

Qui i reali organizzano spesso cene di gala alla presenza dei politici e delle alte personalità francesi.

Inizia la stagione dei grandi matrimoni reali di alcuni dei suoi figli: il principe ereditario Enrico sposa  nel 1957 al Castello di Dreux la Principessa Maria Teresa del Wurttemberg (matrimonio poi annullato) figlia di Filippo Alberto, Capo del Casato e di Rosa Maria d’Asburgo-Toscana; la principessa Diana impalma nel 1960 il principe ereditario del Wurttemberg, fratello di Maria Teresa; la principessa Claudia sposa nel 1964 Amedeo di Savoia-Aosta (matrimonio poi annullato) figlio di Aimone di Savoia-Aosta e di Irene di Grecia mentre l’anno seguente Enrico deve accettare il matrimonio della figlia Anna con l’Infante Carlo di Borbone-Due Sicilie, Principe di Spagna, ma anche pretendente al trono delle Due Sicilie in contrapposizione al Duca di Castro, di cui la casa reale francese ha sempre riconosciuto i diritti al trono.

Il Generale de Gaulle tenta invano di ripristinare la Monarchia. Enrico, Conte di Parigi, organizza nel 1987 le celebrazioni per i mille anni della Dinastia Capetingia, il cui fulcro è la grande cerimonia al Castello di Amboise, dove, davanti a migliaia di persone, Sua Altezza Reale, in disaccordo con il figlio che ha lasciato la moglie per l’amante, presenta il nipote Giovanni come suo erede e si mostra in pubblico accompagnato dall’ex nuora e non dal figlio, il quale dovrà aspettare fino al 1991 per tornare ad essere l’erede al trono.

Ultimo grande evento al quale prende parte sono i festeggiamenti per i Suoi 90 anni nel 1998 al Castello di Amboise, alla presenza di molti membri del Gotha come l’allora principe ereditario di Monaco.

Muore il 19 giugno 1999 e ai suoi funerali al Castello di Dreux, la maggior parte delle Case Reali europee sono presenti o rappresentante. Gli succede il figlio Enrico, con il nome di Enrico VII, ma il nuovo Conte di Parigi non è amatissimo dalla gente. Il primo errore lo commette nel 1974 quando decide di lasciare la moglie e i 5 figli (tra i quali 2 affetti da handicap) suscitando l’ira dei genitori, per andare a vivere con l’amante Michela Cousiño y Quiñones de León, una donna divorziata con un figlio, a sua volta figlia della quarta Marchesa di San Carlos; la coppia si sposa civilmente nel 1984 e religiosamente nel 2009. Questo atto ha irrimediabilmente rovinato i rapporti con il figlio Giovanni, destinato a succedergli in quanto il fratello maggiore Francesco è affetto da toxoplasmosi.

Il 31 dicembre 2000 la Casa Reale annuncia il fidanzamento di Giovanni con la principessa Tatiana di Oldemburgo, ma le nozze non hanno luogo a causa della fede protestante della sposa.

Il principe impalma nel 2009 la nobildonna spagnola Philomena de Tornos y Steinhart e alle nozze, celebrate nella Cattedrale di Senlis, una delle più antiche di Francia, prendono parte anche due Ministri, quello della Giustizia e quello dell’Economia, l’Aga Khan, molti membri della famiglia reale belga, tra i quali l’allora principe ereditario Filippo, il granduca ereditario del Lussemburgo, Duarte Pio del Portogallo e il Duca di Castro. La famiglia reale viene acclamata e i rapporti tra padre e figlio sembrano sanati, ma non è così.

L’ultimo colpo di scena si verifica nel 2016 quando il Conte di Parigi decide a sorpresa di nominare come suo erede dinastico il figlio Francesco, affetto di toxoplasmosi, il quale una volta succedutogli avrebbe dovuto essere coadiuvato da un consiglio di reggenza; questa decisione suscita l’ira di Giovanni che contesta la decisione del padre invocando un atto sovrano del nonno, datato 25 settembre 1981 con il quale Francesco, a causa della sua malattia, veniva escluso in modo definitivo dalla successione. Questa nuova guerra famigliare cessa il 31 dicembre 2017 con la morte di Francesco. Ai suoi funerali padre e figlio si abbracciano, ma è una tregua che dura poco: il 9 maggio 2018 muore il principe ereditario del Wurttemberg, nipote del Conte di Parigi; ai funerali sono presenti sia il principe Giovanni, accompagnato dalla sorella Maria, sia il principe Jacques, fratello minore del Capo della Casa Reale. Il settimanale Point de Vue e molte riviste affermano nei loro articoli che il Conte di Parigi è stato rappresentato dal figlio, ma pochi giorni dopo, egli con una nota ufficiale precisa che, se il principe ereditario era presente, a rappresentare il Capo della Dinastia era il fratello Jacques.

L’ultima apparizione pubblica di Enrico VII risale al 4 dicembre 2018 quando partecipa alla cerimonia di riaccensione della Fiamma sotto l’Arco di Trionfo dopo le devastazioni del sabato precedente ad opera dei “gilet gialli”.

Il conte di Parigi nel 2009 era stato decorato della Legion d’Onore. Muore improvvisamente il 21 gennaio 2019, a 226 anni esatti dalla decapitazione di re Luigi XVI. Al suo funerale, celebrato al Castello di Dreux, presenziano molti membri del Gotha, tra i quali il principe Alberto II di Monaco, la regina Sofia di Spagna, il principe ereditario del Marocco e l’Imperatrice Farah di Persia. Gli succede il figlio Giovanni, con il nome di Giovanni IV.

 

 

 

 

Autore articolo: Andrea Carnino, laureato in Economia Aziendale e studioso di Case Reali

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