Domenica 15 maggio alle ore 10,00 a Palazzo Venezia, nell’ambito dell’evento “Settecento Napoletano. Storia e Moda alla Corte di Carlo di Borbone”, organizzato da Historia Regni, è stata presentata una pubblicazione di cui siamo particolarmente orgogliosi perchè si avvale della collaborazione di studiosi del mondo accademico italiano e spagnolo, membri di quattro istituzioni autorevoli: l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Salerno, l’Ass. Ex Allievi della Nunziatella e l’Università di Oviedo. Si tratta di un volumetto adatto ad una lettura agile ma al contempo di approfondimento, che inaugura la serie dei “Quaderni di Historia Regni”.

 

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Al tavolo dei relatori l’editore Vincenzo D’Amico, il presidente di Historia Regni Angelo D’Ambra e Giuseppe Catenacci, Presidente Onorario dell’Associazione Ex allievi Scuola Militare “Nunziatella”.

 

Possiamo affermare che ognuno degli articoli presenti contribuisce alla formulazione di un giudizio su Carlo di Borbone, articolato, critico, documentato, completo. L’indagine di Ciro Romano, professore di Storia Moderna alla Facoltà di Lettere della Federico II, si concentra sugli Ordini Cavallereschi istituiti da Carlo di Borbone, presentando di essi le insegne, i fondamenti giuridici e le prerogative, le rispettive specificità. Di Giuseppe Foscari, professore di Storia Moderna alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Salerno, presentiamo, invece, una disamina del riformismo carolino in cui l’autore prova a definire il complesso profilo politico dell’azione di governo di Carlo a Napoli evidenziando come la proiezione del sovrano verso la modernità pare poggiare sempre su un ricercato equilibrio tra innovazione e tradizione. Seguono due interessanti scritti a cura di cattedratici dell’Università di Oviedo, contributi che tessono uno stretto legame tra Napoli e la Spagna del Settecento. Hugo Vazquez Bravo, col suo articolo, evidenzia l’influenza dell’esperienza napoletana sulle politiche di Carlo in Spagna nonché sulla ristrutturazione urbanistica di Madrid, che scopriamo ispirata ai canoni estetici ed architettonici di Napoli e di Caserta. L’interesse che la storiografia spagnola ha mostrato per queste tematiche trova poi spazio anche nel testo di Ramon Vega Piniella dedicato alle scoperte archeologiche dell’area vesuviana ed alla loro eco internazionale.

 

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Il pubblico che gremiva la “Casina Pompeiana” di Palazzo Venezia

La presenza poi di due documenti d’epoca come l’elogio funebre dell’Arcivescovo Capece Zurlo e l’articolo Ricordi storici sulla fondazione della dinastia Borbonica nel Reame delle Due Sicilie scritto dal verista Francesco Mastriani, questo accompagnato dalla prefazione del dott. Giuseppe Catenacci, Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Ex Allievi della Scuola Militare “Nunziatella”, conferisce al volume una profondità documentale eccezionale. Tali documenti contengo elementi biografici, riflessioni di geopolitica ed analisi della regalità cattolica nel Settecento, si presentano come interessanti tasselli per la scoperta di Carlo e del suo tempo. Da segnalare è la presenza nel libro del frontespizio a colori dell’opera “Per gli Augusti sponsali di SAR Francesco Maria Leopoldo, Principe Ereditario del Regno delle Due Sicilie con SAR Donna Maria Sofia Amalia, Duchessa di Baviera“, da cui è tratto lo scritto di Mastriani.

 

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I relatori mostrano il frontespizio dell’opera “Per gli Augusti sponsali…” nell’opera originale e nella volume “Carlo di Borbone”

 

Questo “Carlo di Borbone”, dunque, pubblicato dalla D’Amico Editore, non solo conferma l’interesse che la figura di Carlo ancora suscita tra studiosi ed appassionati del Settecento, ma apre anche nuovi orizzonti per l’indagine storica. Si presenta come un’opera breve ma di grande interesse. Sciolta dallo stretto particolare biografico e conscia della sua dimensione storica e scientifica. Analisi fini, sensibilità critica, ricchezza di dettagli ed annotazioni, tutto affidato a studiosi di prestigio per narrare un grande protagonista del Settecento. Ricerche che, senza soste, rimbalzano tra storia ed analisi tra acclaramento dei fatti e penetrazione interpretativa.  “Un’opera che riaccende i riflettori su Carlo di Borbone – ha dichiarato l’editore Vincenzo D’Amico – proponendo una innovativa sinergia tra Spagna e Napoli che ci regala un’immagine più completa di re Carlo“.