Alfonso Maria di Borbone-Due Sicilie, capo della Real Casa dei Borbone-Due Sicilie

Con questo articolo intendiamo far meglio conoscere la vita di Alfonso Maria di Borbone-Due Sicilie, capo della Real Casa delle Due Sicilie, Infante di Spagna, cavaliere dell’Insigne Ordine del Toson d’Oro.

Maria de Las Mercedes de Borbon y Austria, Infanta di Spagna e Principessa delle Asturie, figlia maggiore del re Alfonso XII e della regina Maria Cristina, nacque nel Palazzo Reale di Madrid l’11 settembre del 1880. I giornali di quei giorni riportano che l’evento fu annunciato al popolo da quindici salve di artiglieria. La piccola ricevette il battesimo nella Cappella del Palazzo reale dall’Arcivescovo di Toledo con i padrini Papa Leone XIII, rappresentato dal nunzio in Spagna, e Isabella II, sua nonna. Con sicurezza possiamo affermare che la gioia dei suoi genitori si accompagnava a numerosi interrogativi circa la successione dinastica. Alfonso XII e Maria Cristina, avevano ora un erede in Maria de las Mercedes, oltre alle zie Isabella, Paz e Eulalia, due anni dopo venne al mondo anche sua sorella Maria Teresa, e la faccenda sembrava doversi risolvere in futuro per via femminile. Così non fu per la nascita di Alfonso XIII, dopo la morte del re, e la regina Maria Cristina divenne Reggente. Come principessa con enormi possibilità di regnare, la regina reggente per la figlia voleva un matrimonio conveniente che avrebbe assicurato stabilità politica alla Spagna e felicità per Maria de las Mercedes. La scelta cadde su Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie, discendente del ramo dei Borbone che aveva regnato nelle Due Sicilie sino all’unità d’Italia. E’ una storia che abbiamo già raccontato: Carlo Tancredi era giovane, sano, forte e dai modi gentili, si era pure formato nelle fila delle forze armate spagnole ed era addentro alla realtà iberica, ma qualche problema per questo matrimonio c’era. Richiameremo queste complicazioni con le parole di una delle sue figlie, Maria la Contessa di Barcellona, che scrisse: “Quando papà pensava di sposare la Principessa delle Asturie, ci furono molti problemi perché alcuni misero in ballo l’appartenenza carlista di suo padre, ma la regina Cristina e Alfonso XIII, che erano compiaciuti della cosa, lo sostennero”. Il matrimonio si tenne tra numerose polemiche che sfociarono in violenze di piazza. Le truppe furono inviate nelle strade di Madrid ed in alcune altre città, ma presto tornò la calma ed il matrimonio tra Carlo Tancredi e Maria de las Mercedes potè fiorire. Sembrava andare tutto per il meglio ma l’improvvisa morte prematura di Maria de las Mercedes sconvolse la Spagna. Aveva appena 24 anni quando morì in quel 17 ottobre del 1904 con un grande sacrificio d’amore dando alla luce Isabella Alfonsa. Il popolo di Madrid mostrò il suo più profondo affetto per la sfortunata principessa in occasione del suo funerale stringendosi attorno al lutto dei suoi figli e di suo marito Carlo Tancredi. Come se non bastasse gli eventi luttuosi continuarono perchè il suo secondo figlio, Ferdinando, morì un anno dopo. Carlo Tancredi contrarrà un nuovo matrimonio con Luisa d’Orléans e con lei diventerà nonno di re Juan Carlos I di Spagna, ma noi in questa sede ci soffermeremo ora sul suo primo figlio, Alfonso Maria di Borbone-Due Sicilie, infante di Spagna e Conte di Caserta, nato dal matrimonio con Maria de las Mercedes e destinato a raccogliere una straordinaria eredità familiare.

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Matrimonio tra Alice e Alfonso, Vienna 16-04-1936

 

Alfonso Maria era nato il 30 novembre del 1901 nel Palazzo Reale di Madrid. Con neppure un anno di vita suo zio Alfonso XIII lo insignì del Toson d’Oro. Il piccolo ricevette grandi attenzioni, era infatti primo nella linea successoria al trono spagnolo e restò tale fino alla nascita del figlio del re, tre anni dopo. Anche crescendo, le premure della corte verso di lui non scemarono. In giovane età seguì la carriera militare che lasciò solo con la proclamazione della Seconda Repubblica ed il successivo esilio della corte in Svizzera. Quando ormai trentacinquenne pensò al matrimo, gli presentarono inizialmente Maria Francesca, la prima figlia di Elia di Borbone, Duca di Parma, e dell’Arciduchessa Maria Anna d’Austria, ma le cose andarono diversamente. Alfonso partecipò ad una battuta di caccia e lì conobbe Alice, sorella minore di Maria Francesca. I due si piacquero e ne parlarono al Duca che accettò la loro unione. Alice era nata a Vienna il 13 novembre del 1917. Come Alfonso Maria, era discendente di uno dei rami di Casa Borbone che aveva regnato su un territorio italiano fino agli anni dell’espansione sabauda, quello di Parma. Ella era una dei nipoti del duca Roberto I di Parma e della sua prima moglie Maria Pia di Borbone-Due Sicilie, figlia del Re Ferdinando II delle Due Sicilie. Scorreva in lei il sangue napoletano ed era orgogliosa di ritrovare queste sue radici nel marito Alfonso Maria. Una seconda cosa però accomunava i due fidanzati: entrambe le loro famiglie, per un gioco della storia, dovevano avere a che fare col movimento carlista. La militanza carlista del padre di Carlo Tancredi aveva messo in discussione il suo matrimonio ed ora una nuova militanza carlista divideva la famiglia di Elias in una faida insanabile con Francesco Saverio, fratellastro di Elias perché figlio di Roberto I e della sua seconda moglie, che era capo del movimento.

Il 16 aprile del 1936, circa tre mesi prima dello scoppio della guerra civile in Spagna, Alfonso Maria ed Alicia contrassero matrimonio nella Chiesa Cattolica dell’Ordine dei Frati Minori di Vienna con un testimone d’eccellenza, l’esule Alfonso XIII. La coppia si stabilì in Svizzera e qui restò durante tutta la guerra civile in un periodo segnato anche dall’incombente minaccia nazista. Probabilmente Carlo Tancredi ringraziò Dio che suo figlio Alfonso Maria avesse posto il suo deciso diniego a partecipare alla guerra quando il 27 settembre del 1936 arrivò la triste notizia che un proiettile aveva ferito mortalmente in battaglia Carlo di Borbone-Due Sicilie e Orleans, uno dei suoi figli nati dal matrimonio con Luisa d’Orléans. La terra d’Elvezia diede i natali a tre piccoli Borbone-Due Sicilie, Teresa nel 1937, Carlo nel 1938 ed Agnese nel 1940, non sarebbe però sempre stata la loro casa: nel 1941, con la Svizzera in balia di Hitler, Alfonso Maria e Alice decisero di trasferirsi in Spagna. Soggiornarono a lungo a Madrid nella casa di Via Ermanos Pinzon poi si trasferirono a Ciudad Real. Le due figlie entrarono nell’Istituto femminile Beatrice Galindo, mentre Carlo Maria fu iscritto al liceo “Las Jarillas” andando a costituire un duo di scolari speciali col futuro re Juan Carlos, figlio del conte di Barcellona. In questi anni Alfonso Maria acquistò una tenuta di 2000 ettari denominata “La Toledana” nel comune di Retuerta del Bullaque. Una casa circondata da alberi ed adatta alla caccia perché sorgeva in una zona caratterizzata da abbondanza di cervi, daini, cinghiali, quaglie e pernici. “La Toledana” era, ed è, situata in un’area di grande valore ecologico e naturale, un luogo ideale per i fine settimana dei Borbone-Due Sicilie. Qui Alicia intraprese l’allevamento di cani introducendo in Spagna i bassotti e i deutsch-drahthaar.

Giungiamo così agli anni Sessanta del Novecento quando con la morte di Ferdinando Pio, fratello di Carlo Tancredi, Alfonso Maria assurge a Capo della Casa dei Borbone-Due Sicilie. Dopo avere trascorso un mese in lutto per la morte di suo zio, Alfonso Maria si mosse come nuovo capo della Casa, recuperando anche gli stemmi araldici e gli ordini cavallereschi di Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e Gran Maestro dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro. Alla rivendicazione di Alfonso Maria, figlio di Carlo Tancredi, si oppose il Principe Ranieri, maschio quintogenito di Alfonso deceduto ormai ventisei anni prima e dunque fratello di Carlo Tancredi e di Ferdinando Pio. Ranieri sostenne che la successione nei diritti della estinta linea primogenita avrebbe dovuto saltare le due linee precedenti la propria in quanto quella secondogenita ne sarebbe stata esclusa per rinuncia nel 1900. Ne nacque una diatriba destinata ad avere importanti strascichi. Alfonso Maria impugnò l’Atto di Cannes ritenendo nulla la pretesa rinuncia attribuita al padre. Interpellò esperti, studiosi, insigni giuristi ed i pareri furono concordi. L’Atto è invalido perché firmato per errore del firmatario, perché è assente il motivo addotto e per la sua natura stessa di patto successorio. Come si sa infatti i patti successori, già vietati nel diritto romano, lo erano e lo sono anche nelle legislazioni di Francia, Spagna e Italia. Oltretutto l’efficacia di quest’atto di rinuncia era legata ad eventi incerti, quale appunto l’ascesa di Carlo Tancredi al trono di Spagna, che mai si verificarono. È stato altresì osservato da innumerevoli studiosi che condizioni concomitanti all’ascesa al trono di Spagna, secondo l’Atto di Cannes, sarebbero dovute essere la contemporanea rinascita del Regno delle Due Sicilie assieme a tutte le premesse che ne avrebbero fatto re Carlo Tancredi. Taluni hanno poi evidenziato che anche nel caso in cui Carlo Tancredi fosse divenuto sovrano di Spagna, sarebbe stato un re consorte, dunque con il solo compito di essere al fianco della coniuge Regina durante le cerimonie ufficiali, e non un re. L’Atto di Cannes era invalido e l’azione di Alfonso Maria palesò che la rinuncia di suo padre era nulla ex tunc, sin dall’origine.

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Altra foto del Matrimonio di Alfonso, si distinguono suo padre Carlo Tancredi ed il re di Spagna Alfonso XIII, la sposa di Carlo Tancredi, Luisa d’Oreleans, il padre di Alice, Elias di Parma, la figlia di Alfonso XIII, Maria Cristina di Borbone y Battenberg, la sorella di Alice, Cristina, e la madre Maria Ana d’Austria

 

Fu rilevato anche che, senza che la cosa sortisse polemiche con Ferdinando Pio o con Ranieri, alla morte del padre, nonostante l’Atto di Cannes lo escludesse dal patrimonio, Carlo Tancredi aveva preso parte all’eredità dividendo oneri e utili con i fratelli e le sorelle. Rendendosi palesi tutti i difetti dell’Atto di Cannes, alcuni hanno polemicamente sollevato la “questione matrimoniale” asserendo che Alfonso Maria non potesse assurgere a capo della Casa Borbone-Due Sicilie perché il suo matrimonio con Alice non fu fatto con l’approvazione dell’allora capo della casa Ferdinando Pio. Questa supposizione si fonda sull’assenza di una effettiva documentazione di richiesta e rifiuto di assenso e su due atti sovrani del Regno delle Due Sicilie, il primo di Francesco I è del 1829 ed il secondo di Ferdinando II è del 1836. Questi atti però traducono il concetto giuridico di “regio assenso” infatti si riferiscono esplicitamente a matrimoni contratti nel Regno delle Due Sicilie e all’approvazione del sovrano del Regno, ma è chiaro che negli anni Trenta del Novecento non esisteva né il Regno né dunque il suo Sovrano giacché Ferdinando Pio era Capo della Casa non Re delle Due Sicilie, dunque non esisteva neppure un “regio assenso” da chiedere pena l’invalidità del matrimonio. Senza dimenticare che l’approvazione è mancata anche a matrimoni morganatici del cosiddetto “ramo francese”, quella dell’assenso matrimoniale non appare una condicio sine quam non una linea dinastica possa perdere la sua validità, è una prassi ma non è obbligo.

Il 18 febbraio del 1960 Alfonso Maria fa Dama di Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio sua moglie la principessa Alice e diede la Gran Croce di Giustizia dello stesso Ordine a suo cognato Roberto II, duca di Parma e fratello di Alice. Alfonso Maria girò l’Europa dal Belgio alla Grecia partecipando alle cerimonie della nobiltà del continente come riconosciuto Capo della Casa dei Borbone-Due Sicilie. Fu un periodo di intensi impegni che lo affaticarono duramente ed il 30 gennaio 1964 viene ricoverato in stato di grave di insufficienza respiratoria. Morì il 3 febbraio di quell’anno nella casa di Via Ermanos Pinzon a Madrid tra il cordoglio di tutti coloro che avevano potuto apprezzarne le qualità umane. Si procedette alla sua sepoltura con una bara su cui figuravano il Toson d’Oro, la berretta dell’Ordine di Alcantara ed i collari degli Ordini Costantiniano e di San Gennaro. Lo salutavano i reali di Spagna e d’Europa, gli amici di sempre, i suoi familiari e, tra questi suo figlio Carlo Maria, che avrebbe raccolto l’eredità di Capo della Casa Borbone-Due Sicilie.

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“Hic Jacet Alphonsus Borbon Sicilia hispaniae infans Calabriae Dux Alphonsi XII nepos”, il sepolcro di Alfonso all’Escorial

 

 

 

Autore: Angelo D’Ambra

In copertina è ritratta la famiglia di Carlo Tancredi con sua moglie Luisa d’Orleans e tutti i suoi piccoli, quelli nati dal primo matrimonio (Alfonso e Isabella Alfonsa) e quelli nati dal secondo (Carlo, Maria de los Dolores, Maria Mercedes, Maria de la Esperanza). E’ inoltre presente la madre di Luisa d’Orleans, Maria Isabella d’Orleans. Fonte foto: dalla rete

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