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Alla Biblioteca Nazionale con i banchetti e le cuccagne di Napoli

La storia è sicuramente un buon cibo per la mente, possiamo convenire con gli organizzatori dell’evento che ha segnato l’apertura straordinaria della Biblioteca Nazionale di Napoli nella “Domenica di carta” dell’11 ottobre 2015.  Le biblioteche di tutta Italia hanno aperto eccezionalmente al pubblico esponendo parte del loro preziosissimo patrimonio.


SAM_8592Tutto è stato voluto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che per il quinto anno consecutivo ha permesso la scoperta di un tesoro inestimabile e sconosciuto ai più. La Biblioteca Nazionale di Napoli ha presentato la manifestazione: “Il cibo in scena. Banchetti e cuccagne a Napoli in età moderna”.

I partecipanti hanno attraversato quattro sale espositive dedicate a quello stretto legame che unisce il cibo e Napoli nella storia, con una mostra bibliografica ed iconografica sul cibo e le feste pubbliche tra il XVI ed il XVIII secolo, manuali e ricettari della sezione manoscritti, le spiegazioni del laboratorio di restauro. Le guide hanno condotto il pubblico accorso nelle imponenti sale affrescate e ricche di antichi testi dell’ala a nord di Palazzo Reale e presentato le numerose opere esposte.

SAM_8586Tra esse figurano i progetti per le cuccagne di Largo di Palazzo nel Viceregno spagnolo ed in quello austriaco nonchè sotto Carlo di Borbone, un elenco di cibi scritto a mano da Leopardi nel suo soggiorno cittadino, le tavole napoletane dell’atlante di Francesco Cassiano De Silva, il pregiato ricettario in portoghese di Maria di Portogallo. Segnaliamo inoltre la presenza dell’Herbarium di Dioscurides che descrive l’efficacia terapeutica delle sostanze naturali animali, vegetali e minerali. Questo prezioso testo, arricchito da dettagliate raffigurazioni, era in origine presso il convento agostiniano di S. Giovanni a Carbonara, fu portato in Austria per voler di Carlo VI d’Asburgo nel 1718 e solo dopo la prima guerra mondiale, dopo una breve sosta nella Biblioteca Marciana di Venezia, rientrò definitivamente a Napoli.

Oltre mille visitatori per una mostra che continuerà sino al 31 Ottobre.

 

 

Autore testo e foto: Angelo D’Ambra

 

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