Difesa costiera dello Stato Pontificio contro i turchi

Difesa costiera dello Stato Pontificio contro i turchi

L’articolo che segue detta alcuni elementi storici della costruzione del sistema difensivo di torri e fortezze costiere pontificie contro i turchi. Si intitola “Torri e fortezze costiere contro i Turchi”, di Arturo Pedrazzoli, ed è tratto dalla rivista “Lega Navale Mare Nostrum” del 15 gennaio 1913

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La Reale Fonderia Medicea

La Reale Fonderia Medicea

Firenze è al tempo delle guerre tra i Papi e gli Imperatori che crebbe meravigliosamente e irruppe nelle pagine della storia. Le guerre civili la divisero, fu sempre in armi sino a quando la famiglia Medici schiacciò a poco a poco lo spirito repubblicano ed il Padre della Patria, Cosimo de Medici, gettò le basi per il trionfo del suo casato, eretto alla dignità dei granduchi con un altro Cosimo de Medici, il figlio di Giovanni delle Bande Nere. Questo Cosimo inviò le sue galere contro i turchi, resse la città con buone leggi ed una economia prospera, costruì Porto Ferraio sull’Isola d’Elba e combattè le paludi toscane mostrandosi magnifico come il capostipite. Acquistò Palazzo Pitti, fece restaurare Santa Croce da Giorgio Vasari e… creò un vero e proprio laboratorio chimico e farmaceutico: la Reale Fonderia Medicea. (altro…)

San Filippo Neri e la Congregazione dell’Oratorio

San Filippo Neri e la Congregazione dell’Oratorio

San Filippo Neri nacque a Firenze il 21 luglio del 1515, figlio di Francesco Neri e Lucrezia Soldi. Studiò grammatica poi fu mandato a Cassino, la vecchia San Germano in Terra di Lavoro, nel Regno di Napoli, da suo zio Bartolomeo Romolo, ricco mercante, che, privo di figli, lo fece erede del suo patrimonio. Nel frattempo però nel ragazzo – forse per contatti stabiliti coi monaci dell’Abbazia di Montecassino – era fiorita la vocazione religiosa e, tra non pochi dissapori, abbandonò la casa dello zio e rinunciò alla sua eredità per andare a Roma. (altro…)

La decapitazione di Palentieri

La decapitazione di Palentieri

Nel giugno 1560 papa Pio IV, successore di Paolo IV, arrestò i capi della famiglia Carafa per gli abusi di potere esercitati nel precedente papato. Vennero carcerati, processati e giustiziati barbaramente il cardinale Carlo Carafa e Giovanni Carafa, Duca di Paliano. Trovò invece la libertà e la clemenza pontificia Alfonso, loro nipote. Tuttavia sotto Pio V questa scelta fu rivista in modo paradossale. Il pontefice precisò che i Carafa erano stati condannati ingiustamente, mentre l’unico colpevole era Alessandro Palentieri che aveva intentato loro il processo in veste di Avvocato fiscale della Camera Apostolica. Quella che segue è la relazione dell’ambasciatore veneto sulla decapitazione del Palentieri. (altro…)