San Michele Arcangelo e i longobardi

San Michele Arcangelo e i longobardi

Il culto di San Michele fu assai caro ai longobardi. Affascinati dagli attributi guerrieri della sua immagine, ma non ancora cattolici, adottarono la “Celeste Basilica” di Monte Sant’Angelo, come santuario nazionale e l’arcangelo li benedisse con la vittoria sui bizantini dell’8 maggio del 650. Da allora il culto si diffuse in ogni centro longobardo d’Italia e fu fondamentale nel processo di conversione al cattolicesimo di questo popolo. San Michele, infatti, protesse re Cuniperto contro gli ariani nella Battaglia di Coronate. (altro…)

Bonaparte sul Gran San Bernardo

Bonaparte sul Gran San Bernardo

A guida dell’esercito francese, Napoleone attraversò le Alpi nel maggio del 1800 e passò il colle del Gran San Bernardo incontrando i religiosi dell’ospizio istituito da San Bernardo da Mentone. La narrazione dei fatti è tratta da “Peregrinazione al gran San Bernardo, Losanna, Friburgo…”, opera di Giacinto Amati . (altro…)

Sistemi monetari preunitari: la monetazione di conto veneziana

Sistemi monetari preunitari: la monetazione di conto veneziana

Non sono molte le informazioni relative alla monetazione di conto veneziana nei primi secoli di vita della città. Si conoscono dei Denari battuti a nome dell’Imperatore Ludovico il Pio (Nicolò Papadopoli, “Le monete di Venezia”, vol. 1, pag. 41) e di suo figlio Lotario, degli anonimi datati X secolo ed infine alcuni coniati a nome degli Imperatori Salici. È solo col dogado di Vitale Michiel che compaiono le prime monete riportanti il nome del Doge. Si tratta comunque di emissioni monetarie caratterizzate da pochi ritrovamenti, e questo suggerisce che inizialmente la Repubblica non coniasse moneta preferendo utilizzare quella dei vicini, ipotesi che trova conferma in un calmiere redatto durante il dogado di Sebastiano Ziani, che riporta i prezzi in “Solidos” e “Libras Veronenses”. Indipendentemente da ciò, è interessante notare come Venezia, nonostante afferisse politicamente e culturalmente al mondo bizantino avesse comunque stabilito di tenere la contabilità alla maniera carolingia, cioè in Lire da venti Soldi da dodici Denari cadauno. Poiché fino al dogado di Orio Malipiero le uniche monete battute a Venezia furono Denari e Mezzi Denari ne consegue che le prime monete di conto, non reali, della Repubblica furono appunto Soldi e Lire. Per il Soldo il passaggio da moneta di conto a moneta reale avverrà intorno al 1332, sotto il dogado di Francesco Dandolo, per la Lira invece nel 1472 (Nicolò Papadopoli, “Le monete di Venezia”, vol. 2, pag. 4), durante il dogado di Nicolò Tron. (altro…)

La Reale Basilica di Superga, da quasi trecento anni punto di riferimento dei torinesi

La Reale Basilica di Superga, da quasi trecento anni punto di riferimento dei torinesi

La storia della Reale Basilica di Superga vede protagoniste quattro figure. Tre di queste sono molto note: Vittorio Amedeo II, il primo re della dinastia sabauda, il grande condottiero Eugenio di Savoia-Soissons e l’insuperabile architetto Filippo Juvarra. La quarta, invece è ai più sconosciuta: si tratta di Maria Bricca, una cuoca la cui opera è stata fondamentale. (altro…)

La Battaglia della Motta

La Battaglia della Motta

La Battaglia della Motta è una delle sconfitte più pesanti patite da Venezia. Era il 1513 e le truppe della Repubblica di San Marco, guidate da Bartolomeo d’Alviano, provarono ad ostacolare quelle di Raimondo de Cardona, Vicerè di Napoli, generale di Spagna. (altro…)