I Sette Offici del Regno di Napoli

Il governo del Regno di Napoli si fondava su sette uffici. Ce li descrive Biagio Aldimari nell’opera “Raccolta di varie notitie historiche” del 1675.

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…Governavasi il Regno à tempo che i Rè facevano dimora in Napoli, da questi sette officij tanto in pace, quanto in guerra, & per mezzo di essi tutti gli ordini Reali si essiguivano, assistendo costoro appresso la persona del Re, li quali oltra le grosse rendice c’haveano per lo carico che tenevano, erano distribuiti nè subsequenti officij, benchè hoggi hanno i loro luoghitenenti, li quali hanno la piena ammministratione delle cose concerneti ad essi, non dimento nelle pubbliche funtioni vanno ne loro luoghi determinati, come vi fosse la persona del Re. Il primo di essi è il Gran CONTESTABILE à cui era incommendato tutto l’essercito terreste del Regno, & portava la spada ignuda avanti del Rè nelle cavalcate, & à man destra del Rè egli sedeva. Hoggi la sua Giuridittione resiede nella persona del Vicerè, tira di rendita il Gran Contestabile duc. 2190 l’anno, Il secondo è il Gran GIVSTITIERO. sotto la cui tutela si governa la Gran Corte essendosi la sua Giuridittione non solo nelle cause Civili, e Criminali, mà anco nelle feudali, & tutti li titolati del Regno sono sotto la sua Giuridittione; il suo luogotenente è il Regente della Vicaria, che viene creato dal VIcerè, tira hoggi di rendita ducati 2180 & siede à man sinistra del Rè. Il terzo è il Gran AMMIRANTE il quale è Capitan generale di tutta la militia marittima. Questi ha la sua Giuridittione limitata, perhcè riconosce tutte le cause delle persone, che nell’arte maritima s’essercitano, eccetto però quelle che stanno a serviggi delle Galere di Napoli, che dal loro Generale vengono riconosciute. Hà questo Officio un Tribunale particolare col suo luogotenente, Giudice, e Notaio con le carceri, hà potestà di creare i Viceammiranti per tutte le marine del Regno, tiene autortà di depurare 50 huomini, che possano andare armati di notte, e giorno con arme defensive, & offensive, etiam prohibite dalli Regij Banni, hà da provisione duc. 2190 & siede alla destra del Rè a lato il Gran Contestabile. Il quarto è il Gran CAMERLENGO, costui havea cura del patrimonio Reale, hoggi la sua Giuridittione risiede nel Luogotenente della Camera della Summaria, che viene eletto dal Rè con suoi Presidenti à di provisione ducati 2150. quali si cavano da Ius Tapeti, dalle Capitanie delle Terre demaniali, dalli relievi de’ Baroni, dal sale, & zuccari; siede egli appresso al Gran Giustitiero. Il quinto è il Gran PROTONOTARIO, cioè il primo Notaio, ò Secretario del Rè, il quale n’ publici parlamenti era il primo à parlare, & riceveva le risposte degli altri, conservava le Reali scritture; hoggi hà il suo Luotogenente, che è il Presidente del S.C. il quale è il Vice Protonotario, & hà autorità di creare li Notai per il Regno, tira di rendita di detto officio 2190 ducati & siede appresso al Gran Ammirante. Il sesto è il Gran CANCELLIERO, il cui carico era di sugellare tutti li privilegi, e scritture Reali, hoggi la sua Giurisdittione s’essercita da’ Regenti della Cancellaria, & dal Secretario del Regno hà ben si autorità sopra il Collegio di legge: mà ancora à quello della Teologia, & à quello de’ Medici, hà i suoi Mastro d’atti, e Bidelli, & spedisce Privilegi à coloro, che si creano Dottori, tira di rendita ducati 2160 & siede appresso al Gran camerlengo. Il settimo, & ultimo officio è il Gran SINISCALLO, il quale è il Prefetto ò Mastro di casa della casa Reale, costui havea cura di tutti l’ornamenti, & apparati Regij, & di far provvedere di quanto bisognava al Palagio del Rè, havea ancor cura delle Razze de cavalli, delle foreste, e della caccia riservata per lo Rè: la sua GIuridittione hoggi è divisa parte al Cavallerizzo, e parte al Mastro di Caccia, hà di provisione ducati 2190. & siede à piedi del Rè…

 

 

 

In copertina Gaspare Vanvitelli, “Costa di Napoli dal mare”. Fonte foto: dalla rete

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