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La Festa di San Valentino a Vico del Gargano

Sin dal 14 febbraio del 1618 a Vico del Gargano si ripete una particolare processione in onore di San Valentino, patrono del paese.

Nella piccola cittadina in provincia di Foggia, una statua lignea del santo umbro, decapitato nell’anno 273 d.C. per ordine del prefetto romano Placido Furio, viene posta su uno spettacolare trono di arance e portata in corteo.

Nel 1618 arrivò in paese la reliquia del braccio del Santo e i vichesi chiesero protezione per i loro agrumeti dalle tramontane e dalle gelate. Proprio sulle arance infatti si basava l’economia della comunità, orientata alle esportazioni sulle coste dell’Adriatico, ed il maltempo poteva davvero compromettere il raccolto e portare miseria per tante famiglie.

In effetti la coltivazione delle arance ha a Vico del Gargano una storia lunga ed il più antico riferimento storico risale al 1003 quando il normanno Melo, volendo dare dimostrazione al suo popolo della ricchezza produttiva dell’Apulia, inviò in Normandia proprio le arance del Gargano.

Vico del Gargano però aveva un altro patrono. Si trattava di San Norberto, la cui ricorrenza cadeva a giugno. Invocarlo ad aprile sembrava non dare risultati, così i vichesi inviarono una delegazione a Roma per scegliere un nuovo patrono. Si racconta che presso la catacomba dedicata al Santo, uno di loro andò ad urtare proprio il corpo di San Valentino staccandone il braccio, altrove invece si racconta che fu il Santo stesso a fermarli con il braccio. Fatto sta che ritornarono in Puglia con la reliquia, accolti in un tripudio di arance.

Da allora, ogni anno il 14 febbraio, festa degli innamorati, Vico del Gargano si veste a festa con degli ornamenti originali a base di arance. Questi addobbi naturali ed artistici abbelliscono la Collegiata, i vicoli e le piazzette del centro storico. Balconi, finestre, portoni, tutto l’abitato risplende e profuma degli agrumi del Gargano.

In questa circostanza vengono benedette piante e frutti di aranci e limoni. Dopo la processione per le strade del paese, la statua di San Valentino viene condotta fino al poggio del Carmine, sul colle, per benedire i trecento ettari di aranceti circostanti; la tradizione racconta pure che mangiando le arance di Vico del Gargano o bevendone il succo, ci sia la possibilità di coronare il proprio sogno d’amore.

 

Autore articolo: Angelo D’Ambra

Fonte foto: dalla rete

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