La Força Expedicionária Brasileira a Napoli

Quanti conoscono la storia della Força Expedicionária Brasileira?

Protagonisti di scontri vittoriosi a Massarosa, Camaiore e Monte Prana, della conquista di Monte Castello, di Montese e delle battaglie della sacca di Fornovo e di Castelnuovo, più di venticinquemila brasiliani diedero un apporto notevole alle operazioni militari in Italia nella Seconda Guerra Mondiale dalla parte degli Alleati. E’ una storia ai più sconosciuta che coinvolse il Brasile del nazionalista Getulio Vargas, idealmente vicino alle forze dell’Asse, ma sottoposto alla forte influenza politica degli Stati Uniti.

L’evento che segnò l’entrata in guerra del Paese sudamericano fu però il naufragio di cinque navi brasiliane avvenuto il 17 agosto del 1942 sulla costa atlantica, colpite da sottomarini tedeschi U-507. L’attacco costò la vita a circa 600 persone e spinse il governo brasiliano a dichiarare guerra a Germania ed Italia il 22 agosto del 1942. Tuttavia l’esercito brasiliano non era affatto pronto ad operazioni militari e neppure il suo armamento era adeguato. I brasiliani si mobilitarono solo il 2 luglio del 1944, due anni dopo la dichiarazione, ma neppure questo ritardo servì a colmare le loro lacune. La Força Expedicionária Brasileira, che chiameremo FEB, ottenne divise ed armi soltanto una volta arrivata in Italia.

Salpò da Rio de Janeiro e lo sbarco avvenne a Napoli, in una città che si era già liberata dai tedeschi e che ora era sotto il controllo alleato.

 

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Sbarco della FEB a Napoli il 16 luglio del 1944 con 5.075 uomini comandati dal generale Zenobio da Costa.

 

Era il 16 luglio del 1944 ed alcuni reduci poi raccontarono che i napoletani li avevano scambiati per prigionieri tedeschi. Tutta colpa delle loro divise, troppo simili a quelle dell’Afrikakorps, le truppe tedesche impiegate in Africa. Erano divise leggerissime, per nulla adatte ad affrontare l’inverno italiano. Sfilarono tra la gente colta da rancore, sconcerto e pietà, ignari di venir confusi con prigionieri di guerra.

Qualche giorno dopo ricevettero nuove divise dall’esercito americano ma soprattutto ricevettero armi adeguate. Furono tutti sottoposti al vigile addestramento degli statunitensi e poi integrati nel IV Corpo dell’Esercito degli Stati Uniti sotto il comando del generale Willis D. Crittenberger.
Tornati in Brasile furono accolti da eroi, avevano scritto una pagina importante della storia del loro Paese.

 

Autore: Angelo D’Ambra

Fonte foto: dalla rete

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