La Sindone di Bitonto

Pochi sanno che una delle più fedeli copie della Sacra Sindone è quella di Bitonto.

Portata in processione il Venerdì Santo dalla Confraternità di Santa Maria del Suffragio, la Sindone bitontina risale al 1646.

In  occasione della ostensione del 4 giugno di quell’anno, Alessandro Crescenzio, vescovo di Ortona e Nunzio Apostolico, fece sovrapporre alla Sindone originale un telo di eguali dimensioni e ne fece ricopiare la preziosissima immagine.

Così sulla Sindone di Bitonto si ritrova l’iscrizione fatta a mano dell’esecutore “extractum ex originali. Taurini anno 1646”.

In maniera più precisa l’atto notarile di donazione del vescovo Crescenzio si attesta che “mons. Ill.mo havendo in questa città di Torino, dove detto Ill.mo vescovo è stato Nuntio apostolico per lo spatio di anni dodici in circa, portando la copia della S. Sindone, nella quale fu involto nostro Signore Gesù Cristo nel santo Sepolcro, copia ed estratta dal suo proprio originale che si conserva appresso il serenissimo Duca di Savoia, con averla anco detta copia fatta toccare con le sue proprie mani con il medesimo originale, e portando detto Signore Illustrissimo non poco affetto e amore a questa chiesa cattedrale, ha deliberato della copia della Santa Sindone donare al rev. Clero e capitolo di essa chiesa Cattedrale… Gli ordinati promettono detta copia della Santa Sindone tenere riverentemente et conservarla con molte custodie con le altre reliquie nel reliquiario di detta cattedrale chiesa, acciò da tutto il popolo sia riverita…”.

In realtà furono quattro le copie prodotte quella volta, una si conserva a Bologna, un’altra in Quebec, una a Fabriano e l’ultima appunto a Bitonto.

La singolare espressione “fatta toccare” rimanda alla diffusa convinzione che una reliquie diventasse tale anche per contatto con l’originale. Si riteneva pure che le virtù taumaturgiche di una santa reliquia potessero essere trasmessa ad un altra grazie al contatto.

Da allora, ogni anno in occasione della solennità del Venerdì Santo, nei suggestivi vicoli del centro storico e in alcune strade tangenti le vecchie mura di Bitonto, sfila, scortata da carabinieri in alta uniforme e seguita dal Gonfalone della Città e dalle autorità civili e militari, anche la copia della Sacra Sindone.

 

 

Autore articolo: Angelo D’Ambra

Fonte foto: dalla rete

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