Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, l’angelo di Torino

Il 2022 è l’anno del bicentenario dalla nascita di Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, consorte di Vittorio Emanuele II, il “Padre della Patria” ed ultima regina consorte di Sardegna.
Scopriamo insieme la figura di questa sovrana, ricordata più per il gossip legato alle infedeltà del marito che per le sue numerose opere benefiche.
Maria Adelaide nacque a Milano il 3 giugno 1822. I suoi genitori erano l’arciduca Ranieri Giuseppe d’Asburgo-Lorena, viceré del Lombardo Veneto dal 1818 al 1848 e la principessa Maria Elisabetta di Savoia-Carignano, sorella minore di re Carlo Alberto.
Il padre di Maria Adelaide era a sua volta figlio di Leopoldo II, granduca di Toscana dal 1765 al 1790 ed imperatore del Sacro Romano Impero dal 1790 al 1792. Leopoldo era il nono figlio della celebre imperatrice Maria Teresa e di Francesco di Lorena. La nonna paterna di Maria Adelaide era la principessa Maria Luisa di Borbone, secondogenita di re Carlo III di Spagna.

UN’EDUCAZIONE MASCHILE ED UN’INFANZIA A MONZA

Maria Adelaide ebbe i seguenti fratelli e sorelle:

  • Maria Carolina (1821-1844), secondo i piani di re Carlo Alberto avrebbe dovuto sposare lei Vittorio Emanuele. Essa fece innamorare perdutamente Eugenio Emanuele di Savoia-Villafranca, cugino di Carlo Alberto, ma i due non si poterono sposare a causa della morte della principessa. Eugenio impalmò nel 1863 la ballerina Felicita Crosio Canestro e dalla loro unione nacquero otto figli. Questo matrimonio fu riconosciuto da Umberto I come morganatico ed il primo figlio maschio della coppia, Giuseppe Maria, fu il capostipite del comitale dei Villafranca-Soissons, ancora oggi esistente; l’attuale conte è Edoardo Emanuele Filiberto.
  • Leopoldo Luigi (1823-1898), ricoprì la carica di ammiraglio alla corte viennese e nel marzo 1864, quando l’arciduca Massimiliano accettò la corona del Messico, l’imperatore Francesco Giuseppe inviò proprio lui a consegnare a Massimiliano il suo atto di rinuncia alle pretese sul trono austriaco.
  • Ernesto Carlo (1824-1899), fu generale di cavalleria e nel 1849 in Toscana riuscì brevemente a far fronte alle truppe di Garibaldi.
  • Sigismondo Leopoldo (1826-1891), durante le rivoluzioni del 1848 combatté al fianco del maresciallo Josef Radetzky contro il Regno di Sardegna. Ereditò dal padre la passione per la botanica.
  • Ranieri Ferdinando (1827-1913), rivestì la carica di primo ministro dell’Impero Austriaco dal 1861 al 1865. Fu un grande amante delle arti e delle scienze nonché loro patrono e rivestì la carica di curatore dell’Accademia austriaca delle scienze. Nel 1873 fu presidente dell’Esposizione universale di Vienna.
  • Enrico Antonio (1828-1891), fu cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro e nel 1866 combatté con onore nella Battaglia di Custozacontro il neonato Regno d’Italia.
  • Massimiliano Carlo (1830-1839).

L’arciduca Ranieri Giuseppe, padre di Maria Adelaide, era molto tenero con i figli ed amava le rose; ne creò una per la moglie, donna invece dal carattere di ferro.
La futura regina di Sardegna ereditò il carattere del padre e ricevette un’educazione per tradizione riservata ai maschi, imparando ben cinque lingue, tra le quali latino, greco e piemontese.

Trascorse la sua infanzia nella Villa Reale di Monza, nel cui parco Ranieri aveva creato un giardino botanico ed istituito una scuola per formare dei giardinieri professionisti atti a curare i giardini delle residenze imperiali degli Asburgo.

Maria Adelaide amò molto questa residenza e la portò nel cuore per tutta la vita.

L’INCONTRO CON IL DUCA DI SAVOIA

Nei primi mesi nel 1840 la regina Maria Teresa d’Asburgo-Lorena di Toscana, moglie di re Carlo Alberto, si recò in visita a Milano ed incontrò le sue cugine: Maria Adelaide e la sorella maggiore Maria Carolina. La sovrana era figlia del granduca Ferdinando III di Toscana, fratello maggiore del padre delle arciduchesse. Ella rimase colpita dalle bellezze delle fanciulle e decise così di invitarle al Castello di Racconigi l’estate seguente. Le ragazze arrivarono alla reggia il 19 agosto ed in occasione della loro visita fu fatto suonare per l’ultima volta l’organo che funzionava con le acque del lago. Per l’allora duca di Savoia Vittorio Emanuele e per Maria Adelaide l’incontro fu un colpo di fulmine reciproco, anche se secondo i piani di re Carlo Alberto il figlio avrebbe dovuto sposare Maria Carolina. L’erede al trono, perdutamente innamorato, si impuntò, volendo impalmare assolutamente la sua amata. Le trattative per le nozze durarono ben due anni in quanto l’autorizzazione non andava chiesta ai genitori della sposa, ma all’imperatore d’Austria Ferdinando I. Questo matrimonio servì a suggellare l’alleanza tra Regno di Sardegna e Impero Asburgico e portò ad un periodo di pace di almeno un decennio tra i Paesi degli sposi.

LE NOZZE CON IL DUCA DI SAVOIA

In occasione delle nozze, il primo aprile 1842 Giovanna Gabriella Felicita Sannazzaro di Giarole, consorte di Celso Carron, penultimo marchese di San Tommaso e conte di Buttigliera Alta, venne nominata dama d’atour della principessa Maria Adelaide.
Il 10 aprile 1842 il convoglio della sposa partì dalla Villa Reale di Monza e sulle rive del Ticino, fiume che segnava il confine tra Regno di Sardegna e Regno Lombardo-Veneto, fu accolto dal conte Provana di Collegno e da Carlo Felice Nicolis, conte di Robilant.
Le nozze vennero celebrate nella Palazzina di Caccia di Stupinigi la mattina del 12 aprile ed i festeggiamenti durarono un mese. Ospite d’onore fu il maresciallo Josef Radetzky. Maria Adelaide, che al consorte portò in dote 200.000 fiorini, fu la prima donna reale ad indossare l’abito bianco in occasione del suo matrimonio, in quanto in precedenza l’abito delle spose era un’esaltazione della potenza del loro casato di provenienza. Nel pomeriggio si tenne un grande ricevimento a Palazzo Reale e nei giorni seguenti vennero organizzati grandiosi spettacoli teatrali, serate benefiche ed un Te Deum di ringraziamento al Santuario della Consolata.

In occasione delle nozze sulle acque del fiume Po venne fatto navigare per l’ultima volta il Bucintoro Reale e fu organizzata un’ostensione della Santa Sindone.
Dall’unione tra Vittorio Emanuele e Maria Adelaide nacquero otto figli:

  • Maria Clotilde (1843-1911), sposò nel 1859 Napoleone Giuseppe Bonaparte, figlio di Girolamo, fratello minore di Napoleone I. La coppia ebbe tre figli: Vittorio (1862-1926), Luigi (1864-1932) e Letizia (1866-1926). Vittorio è l’antenato del principe Giovanni Cristoforo Bonaparte, attuale capo della dinastia napoleonica.
  • Umberto (1844-1900), diventò re d’Italia nel 1878 alla morte del padre. Sposò nel 1868 sua cugina Margherita di Savoia-Genova, dalla quale ebbe un figlio, Vittorio Emanuele III (1869-1947). E’ l’antenato di Vittorio Emanuele, attuale duca di Savoia e capo della casa reale d’Italia;
  • Amedeo (1845-1890), sposò nel 1867 Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, dalla quale ebbe tre figli: Emanuele Filiberto (1869-1931), Vittorio Emanuele (1870-1946) e Luigi Amedeo (1873-1933). Emanuele Filiberto è l’antenato di Aimone, attuale duca d’Aosta e della contessa Olympia d’Arco-Zinnenberg, che nell’ottobre 2019 ha impalmato il sopraccitato Giovanni Cristoforo Bonaparte. Amedeo, rimasto vedovo nel 1876, si risposò nel 1888 con la nipote Letizia Bonaparte, dalla quale ebbe un figlio, Umberto (1889-1918).
  • Oddone (1846-1866), era disabile;
  • Maria Pia (1847-1911), sposò nel 1862 re Luigi I del Portogallo, dal quale ebbe quattro figli: Carlo (1863-1908), Alfonso (1865-1920) ed altri due figli, nati rispettivamente nel 1866 e nel 1869 e morti l’anno della loro venuta alla luce. Maria Pia fu la penultima sovrana del Portogallo e caduta la monarchia nel 1910 si trasferì nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, dove si spense l’anno seguente.
  • Carlo Alberto (1851-1854);
  • Vittorio Emanuele (nato e morto nel 1852);
  • Vittorio Emanuele (nato e morto nel 1855).

MARIA ADELAIDE REGINA

Dopo la terribile sconfitta subita a Novara il 23 marzo 1849, quando, durante la Prima Guerra d’Indipendenza, le truppe dell’Esercito imperiale austriaco guidate da Josef Radetzky prevalsero sull’Armata Sarda, comandata dal generale polacco Wojciech Chrzanowski, Carlo Alberto decise di abdicare a favore del figlio Vittorio Emanuele e si trasferì in Portogallo, dove morì il 28 luglio dello stesso anno. Maria Adelaide diventò quindi regina consorte ed oltre a dover sopportare le infedeltà del marito, uomo al quale non bastava una sola donna, ebbe il dolore di vedere il proprio consorte combattere contro i suoi fratelli. Contrariamente a quanto spesso è stato affermato, Vittorio Emanuele e sua moglie si amarono molto e si scambiarono spesso consigli su come governare lo Stato. Lui la chiamava affettuosamente Suzette.
La regina trascorreva le sue giornate ricamando, pregando, ascoltando Messe e dedicandosi ad opere benefiche e solo raramente partecipava ad eventi mondani.
Le disposizioni impartite alla servitù erano accompagnate da un: “fatemi il piacere”.
La sovrana allattò i suoi otto figli e destinò ai poveri 2/3 del suo appannaggio. Le continue gravidanze la indebolirono e per recuperare la salute era solita trascorrere periodi di vacanza a La Spezia, alloggiando presso l’Albergo Croce di Malta.
Negli ultimi mesi di vita perse prima i capelli e poi i denti, si sentiva sempre male e faticava a reggersi sulle gambe.

Il 12 gennaio 1855 Maria Teresa di Toscana si spense e Maria Adelaide, a causa del freddo intenso preso ai funerali della suocera, si ammalò di gastroenterite. Venne erroneamente curata con 7 salassi, ma dopo una settimana di agonia, sempre assistita dal marito, esalò l’ultimo sospiro il 20 gennaio dello stesso anno. Il re le promise che mai nessuna avrebbe preso il suo posto e mantenne questa promessa, infatti Rosa Vercellana non diventò regina. La prima sovrana consorte d’Italia fu Margherita di Savoia-Genova, consorte di Umberto I, il quale ereditò dalla madre l’amore per la Villa Reale di Monza, edificio che gli fu regalato dal padre in occasione delle sue nozze. Il sovrano fu assassinato proprio a Monza il 29 luglio 1900.

Il 1855 fu un anno tragico per Casa Savoia:

  • Il 12 gennaio si spense la regina madre Maria Teresa, vedova di re Carlo Alberto;
  • Il 20 gennaio morì la regina Maria Adelaide;
  • Il 17 maggio esalò l’ultimo respiro il piccolo Vittorio Emanuele, figlio della coppia reale. Era nato l’8 gennaio dello stesso anno.

Le esequie di Maria Adelaide vennero celebrate nella Real Chiesa di San Lorenzo, ubicata sul lato nord-ovest di Piazza Castello, in prossimità del Palazzo Reale. La sua salma riposa nella Cripta delle regine della Reale Basilica di Superga. Tutti i suoi fratelli e sorelle, ad eccezione di Massimiliano Carlo, la cui salma è stata sepolta nella Cripta della Chiesa di San Fedele a Milano, riposano nella Cripta imperiale di Vienna. I suoi genitori sono stati sepolti nel Duomo di Bolzano.  Il celebre scultore Vincenzo Vela, autore del monumento funebre in marmo dei principi Dal Pozzo della Cisterna, che si può ammirare nella Cappella della Madonna della Pietà di Reano, dedicò a Maria Adelaide una bellissima opera. Il capolavoro, in marmo bianco di Carrara è collocato nel Santuario della Consolata a Torino e raffigura Maria Adelaide inginocchiata al fianco della suocera Maria Teresa.

IMPORTANTI EVENTI PER RICORDARE IL BICENTENARIO DALLA NASCITA DELLA SOVRANA

In occasione del bicentenario dalla nascita della sovrana il Coordinamento Sabaudo ha organizzato una serie di celebrazioni, che si sono aperte il 24 marzo con l’inaugurazione di una mostra sulla regina nella Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’esposizione è stata visitata da ben 10.630 persone. Domenica 15 maggio la mostra è approdata al Castello di Collegno, mentre venerdì 3 giugno, a duecento anni esatti dalla nascita di Maria Adelaide, è stata celebrata una Messa in sua memoria nella Reale Basilica di Superga. La commemorazione è stata voluta dal Coordinamento Sabaudo, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e come ha ricordato il presidente Ilario Bortolan , durante la S. Messa si è pregato non solo per Maria Adelaide, ma anche per i seguenti esponenti della famiglia reale: la regina Elena, sua figlia la principessa Mafalda di Savoia, langravina d’Assia, Amedeo di Savoia-Aosta, duca d’Aosta, viceré d’Etiopia ed Eroe dell’Amba Alagi, sua figlia Margherita, arciduchessa madre d’Asburgo-Este, suo nipote Amedeo, V duca d’Aosta.
Il giorno seguente a nome del Comune di Reano, l’Assessorato alla Cultura e l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, hanno organizzato un solenne omaggio alla regina nella Cappella della Madonna della Pietà. La scelta di Reano non è stata casuale: questo comune dal 1581 al 1876 fu feudo del ramo biellese della nobile famiglia Dal Pozzo, la cui ultima esponente fu la principessa Maria Vittoria, consorte di Amedeo di Savoia e quindi nuora della regina Maria Adelaide. In Italia altri eventi verranno organizzati nel Castello Reale di Racconigi, al Castello Reale di Casotto e a Sant’Anna di Valdieri.

 

Autore articolo e foto: Andrea Carnino, laureato in Economia Aziendale, giornalista e studioso di Case Reali.

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