Milone, l’invincibile atleta di Crotone

La leggendaria storia di Milone, l’invincibile atleta crotonese, ci è raccontata da Pausania in “Viaggio in Grecia” (VI, 14, 5-9).

***

 

(La statua di) Milone, figlio di Diotimo, è opera di Damea, anche lui di Crotone.
Milone conseguì sei vittorie nella lotta ad Olimpia, una delle quali negli agoni dei fanciulli, sei a Pito nelle gare per adulti ed una in quelle dei ragazzi. Si presentò, poi, per la settima volta, ad Olimpia per la lotta, ma non ebbe la possibilità di mettere a terra Timasiteo, suo concittadino, ancora giovane per età, il quale, per di più, non se la sentiva d’affrontarlo.
Tramandano anche che Milone trasportò personalmente la sua statua nell’Alti e sul suo conto citano inoltre le prove del melograno e del disco: egli teneva afferrato un melograno in modo tale che non lo mollava ad altri, per quanta forza esercitassero su di lui e, nello stesso tempo, riusciva a non guastarlo premendolo; si poneva, poi, su un disco unto d’olio e metteva in ridicolo gli sforzi di quanti gli si buttavano addosso cercando di spingerlo fuori dal disco. Ma forniva anche altre dimostrazioni di bravura, come le seguenti.
Si legava una corda attorno alla fronte, come se si cingesse di una benda o di una corona e, trattenendo dentro le labbra il respiro e gonfiando di sangue le vene della testa, spezzava la corda con la sola tensione delle vene. Si dice anche che lasciando cadere la parte del braccio destro che va dalla spalla al gomito proprio lungo il fianco, tendeva l’avambraccio a squadra e disponeva le dita così: il pollice rivolto in alto ed i rimanenti l’uno sull’altro in fila. Or dunque, il mignolo, che veniva a trovarsi al di sotto, nessuno riusciva a smuoverglielo dal suo posto, qualunque sforzo facesse.
Dicono che Milone morì ucciso dalle fiere. Un giorno, infatti, nel territorio di Crotone s’imbattè in un tronco d’albero messo a stagionare, nel quale erano stati conficcati dei cunei, per tenerlo aperto. Troppo sicuro della sua forza, inserì le mani nella fenditura del tronco; i cunei scivolarono giù e Milone, imprigionato nel tronco, diventò facile preda dei lupi. A quanto pare, nel territorio di Crotone vivono in grandissima quantità belve di questa specie.
Questa fu, dunque, la fine di Milone.

 

Fonte foto: dalla rete

historiaregni

Historia Regni è un portale telematico dedicato alla storia, anzitutto quella italiana. Nasce su iniziativa di Angelo D’Ambra, è senza scopo di lucro e si avvale di collaborazioni gratuite. Le foto presenti sono state, in parte, prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al nostro indirizzo email info@historiaregni.it e si provvederà alla rimozione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dodici + 2 =