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Perché i sovrani sabaudi portavano anche il titolo di re di Cipro, Gerusalemme e Armenia?

Il primo sovrano sabaudo a portare il titolo regale fu Vittorio Amedeo II, il quale nel 1713, al termine della Guerra di Successione Spagnola, ottenne il titolo di re di Sicilia. Il monarca dopo essere stato incoronato a Palermo, in seguito alle trattative di Londra e dell’Aia, cedette la Sicilia all’Austria in cambio della più vicina Sardegna. Ma pur formalmente, un titolo reale lo portava già: quello di re di Cipro, Gerusalemme e Armenia.

 

Il Regno di Gerusalemme

Il Regno di Gerusalemme è esistito tra il 1099 e il 1291, dove si trova l’attuale Palestina. Ha avuto un’estensione massima di ventimila chilometri quadrati e una popolazione di un milione di abitanti. Aveva una struttura feudale ed i nobili, al contrario di quello che accadeva in Europa, risiedevano principalmente nelle città. L’economia era basata in prevalenza sul commercio e nel suo territorio operavano molti ordini: i Cavalieri Templari, i Cavalieri del Santo Sepolcro, quelli di San Lazzaro, gli Ospitalieri ed i Cavalieri Teutonici, tutti sotto il controllo del Pontefice. L’Ordine di San Lazzaro, costituito da lebbrosi rimasti in vita, gestiva i lazzaretti, mentre gli altri si occupavano dell’edificazione e gestione di fortezze e ospedali; con il tempo accrebbero il loro potere. I Templari intrapresero anche attività bancarie, fornendo moderni servizi, come le lettere di cambio. La successione al trono avveniva in via ereditaria, ma il sovrano doveva ricevere la convalida da parte dell’Alta Corte di Gerusalemme, una specie di parlamento nel quale sedevano i vescovi e i nobili di maggiore importanza, che oltre a confermare il re, decideva in merito alle tasse ed era l’unico corpo giudiziario per i nobili del regno.

 

La nascita del regno

Il primo sovrano fu Goffredo di Buglione, grande comandante della Prima Crociata, il quale, nel 1099, dopo l’assedio di Gerusalemme, divenne monarca del neonato stato. Goffredo, ritenendo che l’unico re di Gerusalemme fosse Gesù, si faceva chiamare “difensore del Santo Sepolcro”. Fu incoronato nella Basilica della Natività di Betlemme. Alla sua morte l’anno successivo gli successe il fratello Baldovino I, il quale portò invece il titolo di re dei Latini di Gerusalemme.

Alla morte di Baldovino nel 1118 il trono fu offerto a suo fratello Eustachio, il quale rifiutò. Al trono salì quindi il cugino Baldovino di Rethel e al suo decesso nel 1131, la figlia Melisenda, che sposata con Folco d’Angiò, fece conoscere al regno la sua massima espansione economica e culturale.

 

La dinastia dei Lusignano

Dopo Melisenda regnarono i suoi due figli, prima Baldovino III e poi Amalrico I. Al decesso di quest’ultimo salì al trono il figlio quindicenne Baldovino IV, che essendo malato di lebbra, fu soprannominato “il re lebbroso”. Durante la sua minore età la reggenza fu esercitata dal cugino Raimondo III di Tripoli. Non visse a lungo; quando morì, nel 1185, il trono andò al nipote Baldovino V, figlio ancora infante di sua sorella Sibilla e di Guglielmo del Monferrato.

Il nuovo monarca si spense entro l’anno, a succedergli fu il patrigno Guido di Lusignano, esponente di una nobile famiglia francese fondata nell’885, che secondo la leggenda discendeva dalla fata Melusina. Ma sul regno incombeva la minaccia di Saladino, grande condottiero curdo, sultano d’Egitto, Siria, Yemen e Hijaz, nonché fondatore dalla dinastia Ayyubidi. Nel 1187 in seguito alla vittoria nella Battaglia di Hattin, conquistò Gerusalemme e imprigionò Guido di Lusignano.

 

La decadenza e la nascita del Regno di Cipro

Liberato nel 1188, Guido si rifugiò a San Giovanni d’Acri, città che divenne la nuova capitale di quello che restava del Regno di Gerusalemme, ridotto ormai ad un piccolo stato sulla riva palestinese, che annoverava tra le sue città importanti Tiro e Beirut ed esercitava la sovranità su Tripoli. Ma Guido prima di morire portò anche un’altra corona: quella di Cipro, isola acquistata dai Cavalieri Templari. Alla sua morte il trono di quel che rimaneva del Regno di Gerusalemme andò ad Isabella, sorella di Baldovino IV mentre quello di Cipro andò ad Amalrico, marito di Isabella, ma anche fratello di Guido.

Alla morte dei coniugi il Regno di Gerusalemme passò a Maria, figlia nata da un precedente matrimonio di Isabella, mentre Cipro a Ugo, nato da un primo matrimonio di Amalrico. A Maria, salita al trono all’età di 14 anni, successe nel 1212 la neonata figlia Isabella II, la quale nel 1225 sposò Federico II di Svevia, diventando così anche regina consorte di Sicilia e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero. Federico riuscì a recuperare la città di Gerusalemme nel 1229, per poi riperderla nel 1244. Alla sua morte il regno passò al figlio Corrado IV e poi al nipote Corrado V.

 

La fine del Regno di Gerusalemme

Il regno, che aveva già perso quasi la totalità del suo territorio, cessò di esistere nel 1291 con la sconfitta di Acri. Il titolo formale di re di Gerusalemme fu però rivendicato da Ugo III di Cipro, nipote del sopraccitato Ugo I.

I Lusignano regnarono a lungo sull’isola e dal 1341 portarono anche la corona d’Armenia. Quell’anno, alla morte di Leone V, ultimo sovrano della dinastia Hetumide, il trono andò al cugino Guido di Lusignano.

 

Carlotta di Cipro e i Savoia

Nel 1459 Carlotta di Cipro, ultima erede legittima del casato Lusignano, sposò in seconde nozze Luigi di Savoia, figlio secondogenito del duca Ludovico I e di sua zia Anna di Lusignano.

Carlotta regnò dal 1458 al 1464 quando fu deposta dal fratellastro Giacomo II, detto “il bastardo”, il quale morì 9 anni dopo lasciando il trono al figlio Giacomo III, ancora in fasce.

Il nuovo re morì l’anno seguente, il trono andò alla mamma, la veneziana Caterina Corner, la quale, nel 1489, fu costretta ad abdicare e cedere l’isola alla Repubblica di Venezia. Il 26 febbraio abdicò in favore della Repubblica di San Marco e il 18 marzo, vestita di nero, la regina lasciò per sempre l’isola e venne accolta in modo trionfale a Venezia. Entrò in città dalla laguna a bordo del Bucintoro, seduta accanto al doge Agostino Barbarigo.

Fu nominata signora di Asolo, sul cui territorio aveva gli stessi poteri del doge e continuò a fregiarsi dei titoli di regina di Cipro, Armenia e Gerusalemme. Morì a Venezia il 10 luglio 1510 ed essendo l’ultima esponente del casato Lusignano. Da allora i titoli passarono a Casa Savoia, che li detiene tutt’oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore articolo: Andrea Carnino, laureato in Economia Aziendale, giornalista e studioso di Case Reali

Fonte foto: dalla rete

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