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Santa Ildegarda di Bingen, chi era?

Il 4 ottobre associazioni culturali, gruppi di rievocazione storica, compagnie teatrali, ensemble musicali, case editrici e altre realtà del mondo della cultura scendono in campo con una serie di eventi su Santa Ildegarda di Bingen e sul film “Vision”. Tutto nasce da un gruppo facebook, “Il Medioevo non è stata un’epoca buia”, guidato da alcuni studenti dell’Università di Salerno che hanno deciso di portare all’attenzione del grande pubblico la richiesta, già avanzata alla RAI, di doppiare in italiano e trasmettere il film “Vision” del 2009 di Margarethe von Trotta, dedicato a Santa Ildegarda di Bingen, film fino ad oggi ignorato. Santa Ildegarda, nata in Germania, a Bermesheim nel 1098, ultima di dieci figli, è una delle figure più affascinanti del Medioevo, monaca e poi badessa del monastero di Rupertsberg, mistica e teologa, esperta di scienze e di medicina, compositrice di non meno di 77 inni musicali, una vera autorità nell’Europa del suo tempo, dichiarata Dottore della Chiesa da Benedetto XVI nel 2012. La sua figura si stagli accanto a quella di San Bernardo, espressione della viva pietà mistica.

Per lei la pietà valeva più di tutto e per questo ebbe l’ardire di uscire in pubblico e di predicare dinanzi al clero e al popolo contro la corruzione che si annidava nella Chiesa, incitando alla penitenza. La sua opera Scivias esprime una fervente esposizione profetico-speculativa centrata su visioni prodigiose. Attraverso l’interpretazione di Barbara Sukowa, Margarethe von Trotta col film ricostruisce la vita della badessa in un quadro storico di grande effetto. Abbiamo intervistato a tal riguardo uno degli organizzatori, Fra Luigi Carillo, Frate Minore Conventuale di Benevento che si sta occupando della traduzione del immenso epistolario della Santa, ponendogli le seguenti domande.

Cosa dice una figura come quella di Santa Ildegarda al cristiano di oggi?

L’insegnamento di Santa Ildegarda per il cristiano di oggi, si pone come una guida per l’homo viator. Il suo messaggio appare straordinariamente attuale nel mondo contemporaneo, particolarmente sensibile all’insieme dei valori proposti e vissuti da lei. Penso, ad esempio, alla capacità carismatica e speculativa di Ildegarda, che si presenta come un vivace incentivo alla ricerca teologica; alla sua riflessione sul mistero di Cristo, considerato nella sua bellezza; al dialogo della Chiesa e della teologia con la cultura, la scienza e l’arte contemporanea; all’ideale di vita consacrata, come possibilità di umana realizzazione; alla valorizzazione della liturgia, come celebrazione della vita; all’idea di riforma della Chiesa, non come sterile cambiamento delle strutture, ma come conversione del cuore; alla sua sensibilità per la natura, le cui leggi sono da tutelare non da violare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa dice invece allo studioso di Medioevo..

Per lo studioso del Medioevo, Santa Ildegarda è una fonte inesauribile di novità nella ricerca culturale, storica, politica, religiosa del suo tempo e del Medioevo in genere, considerato (a torto) molto spesso come un’epoca buia, superstiziosa e maschilista. Il Medioevo è stato invece un’epoca di grandi fermenti e cambiamenti culturali che si manifesteranno ampiamente con l’umanesimo.

Quale momento particolare della sua vita possiamo ricordare?

Ci sono diversi momenti particolari della vita di Santa Ildegarda. Il più importante è il riconoscimento ufficiale da parte di Papa Eugenio III delle sue visione scritte nella sua prima opera lo Scivias. La Chiesa ufficialmente riconosce il carattere profetico e carismatico in Ildegarda, (una donna), le riconosce il potere spirituale come intermediaria tra Dio e gli uomini al pari dei profeti veterotestamentari. Altro momento particolare della sua vita il ruolo che ha giocato come consigliera prima e poi dichiaratamente ostile alla politica imperiale di Federico Barbarossa, che provocò uno scisma all’interno della Chiesa per ben 10 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Angelo D’Ambra

Fonte foto: Il Medioevo non è stata un’epoca buia, gruppo facebook

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