Il terremoto del 1169 in Sicilia

Al tramonto del 4 febbraio del 1169 un violento terremoto devastò la Sicilia. Siracusa e Catania furono quasi rase al suolo, la Cattedrale di Sant’Agata, crollando, travolse il Vescovo ed uno stuolo di monaci, finiron pure distrutte Lentini, Modica e danni rilevanti registrò anche Messina. Seguiamo la cronaca di Ugo Falcando.

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…il quarto dì di febbraio, verso la prima ora del giorno, forte e potente tremuoto scosse con tnta violenza la Sicilia, che s’intese sino in Calabria intorno a Reggio e le circostanti castella. La ricchissima città de’ Catanesi fu per modo sovversa, che pur una casa non vi restò in piedi. Furono sotto le rovine degli edifizi oppresse ben quindicimila persone, ed insieme il Vescovo della città, e la più parte de’ Monaci. Leontino nobile castello de’ Siracusani, dal medesimo terremoto disfatto, molti terrazzani abbattè sotto le sue rovine. Molte castella furono altresì distrutte ne’ confini de’ Catanesi e de’ Siracusani: in molti luoghi aprendosi la terra, fe’ sgorgar nuovi fonti, ed altri degli antichi ne riserrò; e quella parte della punta dell’Etna, che guarda Taormina, fu veduta alquanto abbassare. In Siracusa la celebratissima fontana Aretusa, la quale è fama che per occulte vie venisse di Elide città della Grecia in Sicilia, da chiara e limpida, torbida divenne, e senza nessuno mescolamento col mare contrasse un sapore di sale. Taio, fonte d ‘acque abbondantissima, la qual nasce alle falde del monte presso il Casale de’Saraceni, rimanendo per ispazio di quasi due ore turata, ritenne in sè le acque, e poscia con grand’impeto rampollando, mostrò agli occhi de’ riguardanti per un’ora in circa un liquore del color del sangue. In Messina d’altra parte il mare, essendo tuttavia tranquillissim, in sè stesso, primieramente ritraendosi, a poco a poco, s’allontanò dal lido, dipoi man mano, tornando nuovamente addietro, passò le mete prefisse del lido, e allagando le mura della città, in esse le porte riversò.
Per questi e molti altri segni atterriti i famigliari della Corte ed i lor partegiani, giudicavano tal novità di cose grande calamità presagire a Siciliani…

 

 

 

In copertina la spiaggia di Catania con l’Etna

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Un pensiero su “Il terremoto del 1169 in Sicilia

  • 9 Marzo 2020 in 10:13
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    In nota a piè di pagina di Storia della Sicilia sotto Guglielmo il Buono scritta da Isidoro La Lumia (1867) pag. 116 è scritto “A febbraio, che, secondo Falcando e altri scrittori del tempo, rientrerebbe nel 1169, appartiene al 1170, secondo la nostra attuale cronologia”.

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