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Le feste di carnevale di Savonarola

Girolamo Savonarola impose a Firenze l’austerità dei costumi ed il vigore nella fede religiosa che caratterizzava la sua personalità. Egli sostituì le feste di carnevale con processioni ascetiche per purificare i costumi come descritto in questa lettera redatta da un agente segreto di Ludovico il Moro a Firenze.

***

Ill.mo et Ex.mo mio Singular.mo. Hoggi, che è il giorno di Carnevale, se è facta quasi una festa, alla quale non se ricorda che mai in Firenze ne fusse facta una simile; et è facta per opera di frate Hieronimo de Ferrara nel modo infrascripto. Videlicet: sono circa 20 giorni, chel dicto frate exortoe tutto questo popolo, a volere fare che li suoi fanciulli facessino altari per le vie, ponendovi sopra la imagine del Crucifixo, et dopoi domandare elimosine per li poveri vergognosi: per la qual cosa, quasi in ogni canto de via per Firenze, era un altare dove dimorava una gran turba di fanciulli, cum le bazinelle in mano, chiedendo denaro per li poveri vergognosi. Ed eranotanto importuni, che con fatica si poteva passare per la via, se non se li dava qualche quattrino, et maxime le femine, et più alle giovine che alle vecchie; perchè el dicto Frate così gli aveva pronuto et ordinato. Et tenevano bastoni lungh in mano; acciò non passassero, se prima non pagavano qualche cosa; cum la quale arte hanno ragunato circa 300 ducati. Et dopoi dicto Frate, hoggi, ha fatto fare una processione a dicti fanciulli, li quali erano circa il numero di x mila, et li maggiori non passavano li 14 anni di etade; de 6 fino in 9, ge ne era circa 4 mila. Fenno prima dire una messa in Ecclesia magiore, cum grande solenità, et dopoi dicti fanciulli, separati a quartero per quartero cum le trombe avanti, in processione, grdando “Viva Cristo”, andorno alla Nunziata et a molte altre ecclesie, et all’ultimo a Sancto Martino, a presentare dicti denari, acciò si dispensano a li poveri vergognosi. Questa è stata la festa che oggi se è facta a Firenze alla qualce concorreva tutto el popolo per vedere.

 

 

Fonte foto: dalla rete

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