Oskar Dirlewanger il mostro

Oskar Dirlewanger fu tenente durante la Prima Guerra Mondiale e poi si unì ai gruppi paramilitari anticomunisti della Germania di Weimar. Fu pure arrestato due volte per possesso illegale di armi. Dopo aver lasciato il carcere, conseguì il dottorato in Scienze Politiche e si unì al partito nazionalsocialista ricoprendovi diversi incarichi.

Nel 1931 tornò in prigione per sequestro e abuso di minorenne. Poco dopo essere uscito, tornò a violentare un altro minorenne e fu risbattuto in carcere. Nel 1934 fu condannato per pedofilia, scontando diversi anni di prigione. Nel 1937 lasciò il Paese e si arruolò nella Legione spagnola e poi nella Legión Cóndor. Dopo la Guerra Civile Spagnola tornò in Germania dove fu protagonista di altri abusi su minori ma stavolta proclamato innocente e riabilitato grazie alla sua amicizia con Himmler.

Entrò dunque a far parte delle SS come Obersturmführer. La sua idea era però quella di costituire e comandare un’unità militare di detenuti. Inizialmente volle servirsi solo di condannati per bracconaggio. Riteneva infatti che l’eccellente capacità di inseguimento e tiro dei bracconieri potesse essere utilizzata in modo costruttivo nella lotta contro i partigiani, poi accettò qualsiasi tipo di criminale. Nacquero così le SS-Sturmbrigaden Dirlewanger. L’unità fu dapprima assegnata alle funzioni di sicurezza in Polonia, dove Dirlewanger servì come comandante della SS-TV nel campo di Stary Dzików. Qui il giudice Morgen l’accusò di vari crimini e infrazioni, ma non ottenne nulla anzi Morgen fu ridotto di grado e inviato al Fronte orientale. Le atrocità commesse da Dirlewanger includevano l’iniezione di stricnina in giovani prigionieri ebrei, precedentemente spogliati e frustati, per vederli morire di fronte a lui e ai suoi amici per divertimento. Voci riferivano che Dirlewanger “tagliò le donne ebree e le bollì con carne di cavallo per fare il sapone”. Secondo Peter Longerich, la leadership di Dirlewanger “è stata caratterizzata da continuo abuso di alcool, saccheggi, atrocità sadiche, stupri e omicidi – e il suo mentore Berger ha tollerato questo comportamento, così come Himmler, che aveva così urgentemente bisogno di uomini come il Sonderkommando Dirlewanger nella sua lotta”.

Dirlewange, nell’area di Lublino, dimostrò immediatamente un modo brutale di agire: incendi, stupri, omicidi e torture. Questo scandalizzò i comandanti delle SS che decisero di trasferire il gruppo in Bielorussia gli uomini di Dirlewanger tornarono a distinguersi per brutalità. Si stima che ammazzarono almeno 30.000 persone qui. Altre stime sono molto più alte, parlano di 120.000 persone uccise in oltre 200 villaggi distrutti. Anche il villaggio di Borki in Bielorussia fu interamente cancellato ed i suoi 1800 abitanti fucilati o bruciati vivi nelle loro case. Alcolico, tossicodipendente, pedofilo, la sua depravazione preferita era quella di ammassare la popolazione locale all’interno di un granaio e dare fuoco alla struttura sparando su chi provava a fuggire.

La fama del gruppo e la sua efficienza anti-partigiana piacquero molto ad Himmler che trasformò l’unità in Brigata d’Assalto come 36° Divisione SS e garantì a Dirlewanger un continuo ed inesauribile afflusso di criminali, premiandolo oltretutto con la medaglia d’oro dell’Ordine Militare della Croce Tedesca. La stessa brutalità però esisteva anche all’interno della brigata perché ogni minima mancanza di disciplina veniva punita con frustate, sevizie e morte. Ciò fece di Dirlewanger un ufficiale estremamente rispettato anche perché era uno dei pochi che usava guidare i suoi soldati in combattimento di persona.

Dirlewanger si distinse per i suoi eccessi nella repressione della Rivolta di Varsavia col massacro di Wola circostanza in cui fece bruciare tre ospedali con pazienti all’interno stuprando e impiccando nude le infermiere ed i medici con l’accompagnamento della famosa canzone “In München steht ein Hofbräuhaus”. Si spostò coi suoi poi nella Città Vecchia continuando massacri e violenze, uccidendo circa 30.000 civili. A quanto pare qui Dirlewanger bruciò vivi i prigionieri con benzina e impalò bambini sulle baionette. Nonostante questo l’unità, proprio a Varsavia, subì pesantissime perdite nei combattimenti. Inzialmente contava sedici ufficiali e 865 uomini, nel corso dei combattimenti ricevette 2.500 soldati, dei quali 1.900 provenivano dal campo di prigionia delle SS a Matzkau vicino a Danzica. Alla fine della rivolta, Dirlewanger aveva solo 648 uomini. Come premio ottenne la promozione al grado di SS-Oberführer e poi gli fu assegnata la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.

Dirlewanger guidò quindi i suoi uomini contro il sollevamento slovacco dell’ottobre del 1944 per poi essere schierato in prima linea contro l’avanzata sovietica nella Germania orientale. Nel febbraio del 1945 fu colpito al petto mentre combatteva contro i russi vicino a Guben nel Brandeburgo e fu mandato in retroguardia. Il 22 aprile si nascose. Fu catturato nel maggio 1945 dai francesi e inviato alla prigione di Altshausen controllata da truppe polacche. Dirlewanger fu riconosciuto, picchiato e torturato dalle guardie fino alla morte, il ​​7 giugno 1945.

Questa notizia fu tenuta nascosta all’inizio. I francesi seppellirono il corpo di Dirlewanger il 19 giugno 1945 e, sin da allora, in molti dubitarono della reale morte dell’aguzzino. tutto fu smentito quando un tribunale francese riesumò il cadavere, per confermarne l’identità, nel novembre 1960.

 

 

Autore articolo: Angelo D’Ambra
Fonte foto: dalla rete
Bibliografia: A. Lombardi (a cura di), Cacciatori di Uomini – L’SS Sonderkommando “Dirlewanger” – La più spietata unità antipartigiana di Hitler; M. Hastings, Armageddon: La battaglia per la Germania 1944-1945

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