Historia Regni

Portale di divulgazione storica

 

Ferdinando di Savoia, il Re di Sicilia che non fu mai

Nel turbinoso 1848, tra rivoluzioni e guerre, la Sicilia, che si era appena proclamata indipendente dal Regno delle Due Sicilie ebbe, per brevissimo tempo e solo virtualmente, un nuovo effimero Re, proveniente dal Piemonte oltre dieci anni prima che il sabaudo...

Diritto e storia delle repubbliche marinare di Ancona, Gaeta, Noli e Ragusa. Intervista ad Alfonso Mignone

L'avvocato Alfonso Mignone, esperto in diritto della navigazione e dei trasporti, autore del recente "Porto di Salerno. Una storia lunga dieci secoli", concentra parte della sua attenzione sulla storia del diritto marittimo. Lo ringraziamo per averci concesso questa...

Risorgimento e revisionismo. Intervista a Marco Vigna

Il dottor Marco Vigna è collaboratore di siti e testate giornalistiche nazionali a carattere storico, profondamente coinvolto nella divulgazione di approfondimenti risorgimentali. Lo ringraziamo per l’intervista che ci ha gentilmente concesso intrattenendosi con noi a...

Italiani di Croazia

Ringraziamo Giorgio Martinic, presidente dell'Associazione degli Italiani di Croazia, per l'intervista che ci ha gentilmente concesso raccontandoci un pò della vita e della situazione delle comunità italiane in Croazia. *** Qual è lo stato delle comunità italiane...

I tercios visti da vicino. Intervista ad Hugo A. Cañete

I tercios dominarono i campi d'Europa per più di un secolo e mezzo divenendo simbolo dell'impero spagnolo. Ne parliamo con lo studioso Hugo Álvaro Cañete autore di numerosi volumi di storia militare, tra i quali Los Tercios en el Mediterráneo, La guerra de Frisia, Los...

Il Meridione ed il mare. Intervista a Maria Sirago

Maria Sirago, ricercatrice e pubblicista, si occupa di storia marittima nei suoi vari aspetti. Tra i suoi studi ricordiamo quelli apprezzatissimi sul sistema portuale meridionale e sulla flotta meridionale in epoca spagnola, austriaca e borbonica. La ringraziamo per...

L’oro di Dongo

Nei giorni immediatamente successivi all’arresto di Mussolini, il 25 aprile del 1945 a Dongo, scomparvero lingotti d’oro, gioielli, titoli di credito. Quasi tutti i gerarchi ed i funzionari della morente Repubblica Sociale Italiana si erano portati dietro soldi e...

Il nuovo libro: Soldati Campani nella Guerra Civile Spagnola

Il portale Historia Regni è lieto di presentare ai suoi lettori "Soldati Campani nella Guerra Civile Spagnola", il nuovo volume dei Quaderni di Historia Regni, collana di libri edita in collaborazione con la D’Amico Editore. Dopo “Carlo di Borbone” del 2016 e...

L’elezione del Papa e le rivolte di Viterbo

Alla morte di Clemente IV, nel 1268, i Cardinali riuniti a Viterbo non si mostrarono affatto solerti nel designare il suo successore, potere che attribuiva loro una bolla di Papa Nicola II. Per indurli a procedere all’elezione d’un nuovo pontefice in tempi rapidi,...

I Conquistadores visti da vicino. Intervista ad Esteban Mira Caballos

Abbiamo posto alcune domande al professore Esteban Mira Caballos, saggista ed esperto delle relazioni tra Spagna e America nel XVI secolo, per conoscere meglio i Conquistadores. Ringraziamo il nostro interlocutore per la grande disponibilità accordataci.   Ha di...

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Il tradimento di Novara, 10 aprile 1500

Il tradimento di Novara, 10 aprile 1500

“Fatal Novara” è un’espressione famosa nella storia e nella letteratura italiana, creata da Giosuè Carducci nella celebre ode Miramar. A rigore il termine dovrebbe far riferimento alla nave Novara della marina austro-ungarica, che da Trieste portò l’arciduca Massimiliano d’Austria in Messico verso l’impresa sfortunata conclusasi davanti a un plotone d’esecuzione a Queretaro. Spesso l’espressione è stata utilizzata, erroneamente, per fare riferimento alla sconfitta piemontese del 1849 che concluse la I Guerra d’Indipendenza. Eppure Novara fu realmente “fatale”, nella storia d’Italia, molti anni prima del Risorgimento, e fu fatale a quello che era forse il più ricco e splendido stato italiano, vale a dire il Ducato di Milano. Novara inaugurò la conquista straniera dei potentati italiani, con tutto ciò che ne sarebbe seguito. leggi tutto…

Il Castello di Acaya

Il Castello di Acaya

Le sue origini sicuramente risalgono all’età angioina quando il centro era noto col nome di Segine. Tuttavia è nel Cinquecento che Acaya trovò la sua età d’oro. Nel 1535, infatti, Giangiacomo d’Acaya, erede del nobile casato che aveva ricevuto il feudo da Carlo II d’Angiò nel Duecento, riprese i lavori di suo padre Alfonso d’Acaya che aveva già ristrutturato l’antico castrum, e vi sperimentò i principi architettonici rinascimentali. leggi tutto…

Teutoburgo, la strage di Varo

Teutoburgo, la strage di Varo

Nelle regioni settentrionali della Germania già all’inizio di settembre il clima può risultare freddo e piovoso, caratterizzato da nuvoloni bassi che rendono difficile vedere anche a pochi metri distanza, specie se ci si trova nel bel mezzo di una fitta foresta. Ebbene, il 9 settembre del 9 d.C., in una giornata di questo tipo, agli ordini del prefetto romano Publio Quintilio Varo marciavano verso Occidente nella selva di Teutoburgo (nei pressi dell’odierna Osnabruck) i circa 25.000 uomini che componevano la XVII, XVIII e XIX legione, oltre a sei coorti e tre ali di cavalleria, per raggiungere gli accampamenti invernali posti sulle rive del Reno. leggi tutto…

Le Isole di Pelagosa

Le Isole di Pelagosa

Le isole di Pelagosa formano un piccolo arcipelago del Mar Adriatico situato tra a circa 53 km dalla penisola italiana. Facevano parte del Regno delle Due Sicilie e dunque del Regno d’Italia. Dal 1941 al 1943 appartennero al Governatorato della Dalmazia sotto la provincia di Spalato, ma alla fine del conflitto passarono alla Jugoslavia ed oggi sono croate.
Il testo segue reca la firma di A. Baldacci ed è tratto dalla rivista L’Italia del 1912, organo della Società Nazionale Dante Alighieri. leggi tutto…

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